Saxo Bank: a quando la parità euro/dollaro? Come posizionarsi sull’oro
COPENAGHEN (WSI) – “L’oro di fronte alla parità euro-dollaro” è il titolo di un’analisi dettagliata pubblicata da Saxo Bank, leader del trading online e specialista negli investimenti, all’indomani dell’apertura di una settimana molto intensa in cui si attende la mossa della Fed “per raggiungere la parità Euro-Dollaro, rimasta leitmotiv delle previsioni degli analisti per il 2016”.
Nel suo report, Saxo Bank sottolinea le differenti vedute sulla tempistica con cui verrebbe raggiunta la parità euro-dollaro e mette in luce la performance che in questo scenario sta registrando l’oro.
”Morgan Stanley e Credit Suisse prevedono una salita del Dollaro combinata ad un declino dell’Euro che porti EURUSD a toccare l’1,00 a fine 2016 (MS si spinge addirittura sotto la parità per il 2017); Citi e Goldman Sachs vedono invece una salita più veloce di USD che porti alla parità già nel primo trimestre. Voce fuori dal coro è piuttosto JP Morgan, che vede per la fine dell’anno un Euro che si rafforzi tornando a salire fino all’1,13, sostenuto dal crescentre surplus di partite correnti dell’Eurozona (nonostante le forti differenze tra paesi membri). Si tratta tuttavia di uno scenario meno probabile, che si realizzerebbe in caso Yellen scegliesse di deludere il mercato nonostate gli indesiderati effetti di ampia volatilità e perdita di credibilità; inoltre EURUSD nuovamente sui livelli di 1,15 indurrebbe la BCE ad intervenire con una nuova ondata di easing.
In mezzo a questa duplice spinta si trova l’oro, che continua la sua discesa, performando male nonostante l’aumento delle richieste di acquisti fisici (che da soli non sono tuttavia sufficienti a sostenere il prezzo) e l’ambiente macroeconomico che dovrebbe favorirlo: storicamente un innalzamento delle aspettative sull’inflazione l’avrebbe spinto verso l’alto, mentre oggi la contestuale salita dei tassi e del dollaro controbilanciano tale effetto. Inoltre i cicli al rialzo del Dollaro tendono storicamente a concludersi con un periodo prolungato di sopravvalutazione, rendendo XAUUSD (tasso di cambio oro/dollaro) troppo costoso per potersi riprendere in tempi brevi. Ma mentre XAUUSD, che al momento scambia a 1.073 (sui suoi minimi dalla fine del 2009 ), continuerà il suo declino in seguito all’apprezzamento del Dollaro, le posizioni lunghe finiranno per spostarsi su XAUEUR, che potrebbe vedere confermato il supporto di 975 su cui si trova al momento, rimbalzando verso la resistenza estiva di 1,050”.
Nonostante l’aumento delle richieste di acquisto fisico da una parte e l’ambiente macroeconomico che dovrebbe favorirlo, l’oro registra una performance negativa continuando nella sua discesa.
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