Telecom Italia: no a Vivendi sull’allargamento del Cda
Il proxy advisor Iss consiglia ai soci di Telecom Italia di opporsi all’allargamento del cda, proposto dall’azionista di maggioranza Vivendi, con quattro nuovi nomi. Fra le motivazioni avanzate da Iss si legge:
La nomina dei quattro candidati di Vivendi andrebbe a invertire alcuni dei cambiamenti positivi che sono stati attuati dalla società al momento dell’ultimo rinnovo del consiglio, cioè la riduzione delle dimensioni (di massa, NdR) del board, l’aumentato livello di indipendenza e un maggior livello di rappresentanza degli azionisti di minoranza
Le figure proposte da Vivendi nei giorni scorsi (ovvero il suo ad Arnaud de Puyfontaine, il cfo Hervè Philippe, il coo Stephane Rousell e Felicité Herzog) avevano già suscitato le perplessità di Assogestioni, che rappresenta i fondi azionisti di minoranza di Telecom. Secondo la società di consulenza Iss l’ingresso degli uomini di Vivendi nel board ridurrebbe il tasso di indipendenza del cda dal 69% al 53%.
Al momento a Piazza Affari i titoli del gruppo cedono lo 0,08% a quota 1,223 euro.
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A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.