BTP: effetto Bce, in forte calo i rendimenti. Alta la domanda
MILANO (WSI) – In forte calo nell’asta di BTP e CCTEU i rendimenti. Il Tesoro stamani ha collocato 2,5 miliardi di euro di BTP a cinque anni con un rendimento allo 0,37%, in sensibile calo rispetto allo 0,53% dell’asta precedente.
Collocati anche 1,68 miliardi di euro di BTP a dieci anni con uno yield che passa dall’1,48% all’1,36%.
In calo anche il rendimento dei CCTeu a sette anni, che passa allo 0,51% dallo 0,60% precedente. Aumenta la domanda degli investitori, con il bid to cover che si è attestato a 2,45. Di fatto, a fronte di un miliardo che è stato offerto, la domanda ha superato quota 2,44 miliardi.
I Btp a 10 anni sono stati collocati per un importo di 1,68 miliardi a fronte di 2,87 miliardi richiesti mentre sulla scadenza 5 anni assegnato un importo di 2,5 miliardi a fronte di una richiesta a 3,82 miliardi.
I tassi dei bond italiani, come in generale di quelli dell’Eurozona, continuano a puntare con decisione verso il basso, sulla scia delle speculazioni sulle prossime mosse della Bce di Mario Draghi, che dovrebbe tagliare il tasso sui depositi in territorio ulteriormente negativo e promuovere altre manovre ultra espansive – tra cui il potenziamento del QE (quantitative easing)- di politica monetaria.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play