Economia italiana: industriali temono impatto attentati Parigi
NAPOLI (WSI) – Dopo gli attentati di Parigi, l’allarme terrorismo si fa sentire anche tra gli industriali, come ha sottolineato il numero uno di Confindustria, Giorgio Squinzi parlando all’assemblea dell’Unione Industriali di Napoli al centro di produzione Rai.
“La paura del terrorismo pesa sull’economia globale e anche quella italiana ne risentirà”.
Con l’occasione il presidente di Confindustria indica come interessanti le linee guida per definire il Masterplan per il Mezzogiorno ma ancora servono contenuti conseguenti.
“Con queste linee guida il governo trasferisce a livello locale l’onere e l’onore di far emergere fabbisogni, potenzialità, idee e progetti coerenti con le caratteristiche del sistema economico.
È una scelta che chiama fondamentalmente in causa i territori meridionali e tutte le forze, istituzionali ma anche economiche e sociali – ha spiegato Giorgio Squinzi – le quali “devono interrogarsi sul futuro che vogliono dare al loro territorio e impegnarsi a far emergere priorità e progettualità”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.