ROMA (WSI) – Unicredit potrebbe scorporare e vendere le attività di retail banking per privati e piccole medie imprese della controllata Bank Austria all’austriaca Bawag, a sua volta controllata al 52% dal fondo americano Cerberus. A scriverlo il quotidiano austriaco Standard secondo cui l’importo dell’operazione si aggira intorno agli 800 milioni, una cifra che però Cerberus non sarebbe disposta a pagare. Immediata la reazione del titolo a Piazza Affari, che è salito fino a +3%, tornando sopra quota 6 euro. Condizionato dal sentiment negativo dell’azionario, il titolo ha fatto poi dietrofront, scendendo al di sotto della soglia, ma outperformando comunque i bancari. Alle 11 circa ora italiana, sale +2,41% a 5,95 euro.
Impegnati nelle trattative, secondo il quotidiano, da una parte il direttore finanziario di UniCredit, Marina Natale, e dall’altra parte Cerberus, senza coinvolgere però il management austriaco e il ceo di Bank Austria, Willibald Cernko.
Al vaglio di Unicredit, sempre secondo lo Standard, anche la possibilità di trasferire alla controllata Schoellerbank le altre principali divisioni di Bank Austria, il private banking e la gestione patrimoniale. In questo modo la Bank Austria rimarrebbe una specie di scatola vuota con qualche società marginale di gestione fondi, diverse filiali e il personale non assorbito da Bawag.
Secondo il quotidiano austriaco inoltre la riorganizzazione da parte del Gruppo Unicredit dovrebbe essere annunciata l’11 novembre a Milano con l’aggiornamento del piano industriale al 2018.
In base poi ai risultati raggiungi dal Gruppo UniCredit per i primi nove mesi dell’anno potrebbe esserci dall’anno prossimo anche il trasferimento in Italia delle competenze sulle attività UniCredit in Europa centro-orientale (eccetto la Polonia), finora gestite da Bank Austria secondo un accordo sottoscritto nel 2006 da Bank Austria, UniCredit e dalla tedesca HypoVereinsbank e chiamato ‘Banca delle Regioni’ in scadenza a marzo del 2016.
Unicredit dal canto suo non conferma queste indiscrezioni ma sottolinea che il Gruppo sta attualmente valutando le diverse attività per aumentare la sua redditività e in particolare “per quanto riguarda le attività di Bank Austria non sono state prese decisioni e non ci sono formule preferite ad altre sul tavolo”. (ACA)