730 precompilato, da oggi è possibile effettuare le modifiche

19 Maggio 2021, di Mariangela Tessa

Entra nel vivo oggi, 19 maggio, la campagna 730/2021. Dopo l’elaborazione dei modelli precompilati effettuata dall’agenzia delle Entrate il 10 maggio, a partire da oggi e fino al 30 settembre sarà possibile per i contribuenti accettare o modificare ed infine inviare il loro modello 730 precompilato.

Accettazione del precompilato

Nel caso la dichiarazione così come predisposta dall’Agenzia delle Entrate risulti corretta, il contribuente potrà autonomamente accettarlo accedendo al proprio cassetto fiscale.

Se il contribuente accetta il 730 precompilato – direttamente o tramite il proprio sostituto – senza modifiche, non saranno più sottoposti a controllo i documenti che attestano le spese indicate, i cui dati sono stati forniti all’Agenzia delle Entrate da medici, strutture accreditate per l’erogazione dei servizi sanitari, strutture autorizzate e non accreditate, farmacie e parafarmacie, dagli ottici, dagli psicologi, dagli infermieri, dalle ostetriche, dai tecnici sanitari di radiologia medica, da università, banche, assicurazioni, enti previdenziali, imprese di pompe funebri, dagli amministratori di condominio, dagli asili nido pubblici e privati e dagli enti del terzo settore.

Il modello si intende comunque accettato se vengono modificati o integrati dati che non incidono sulla determinazione dei tributi (cambio di residenza, modifica dati del coniuge non a carico…). Il lavoratore dipendente e il pensionato dovrà solo verificare l’esattezza e la completezza dei dati inseriti e, se necessario, integrarli o modificarli.

Modifica del 730 precompilato

Nel caso in cui invece il contribuente reputi non corretto il modello precompilato potrà autonomamente modificarlo ed integrarlo o affidare tale compito a un commercialista, a un altro professionista o ad un Caf. In tale caso tutta la documentazione dovrà essere verificata e conservata per poterla esibire all’Amministrazione finanziaria in sede di controllo della dichiarazione.

Se si presenta il 730 precompilato, con o senza modifiche, tramite un intermediario, il controllo formale sui documenti relativi agli oneri deducibili e detraibili sarà effettuato nei confronti del Caf o del professionista che ha apposto il visto di conformità sulla dichiarazione, anche con riferimento agli oneri comunicati dai soggetti terzi, fermo restando a carico del contribuente il pagamento delle maggiori imposte e degli interessi.

L’Agenzia può comunque effettuare nei confronti del contribuente i controlli per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire delle agevolazioni (per esempio l’effettiva destinazione ad abitazione principale dell’immobile per cui vengono detratti gli interessi passivi relativi al mutuo).

Da ricordare, che tutte le spese che per la loro natura danno diritto a detrazioni di imposta al 19% – eccettuati solo gli acquisti di farmaci e le prestazioni sanitarie  – dal 2020 sono effettivamente detraibili solamente se pagate con modalità tracciata.

Il contribuente dovrà quindi fornire, oltre alla consueta documentazione della spesa sostenuta, anche la ricevuta del bancomat, l’estratto conto da cui risulti l’addebito, la copia del bollettino postale, ecc.