Rating Italia, atteso per stasera il giudizio di Fitch

4 Dicembre 2020, di Massimiliano Volpe

Nuovo test stasera a mercati chiusi per i conti pubblici dell’Italia da parte dell’agenzia di rating Fitch. Ad aprile l’agenzia aveva declassato a sorpresa il giudizio sul nostro Paese da BBB a BBB-, un gradino sopra il livello junk, con modificato l’outlook da negativo a stabile

Secondo gli analisti le aspettative per questa sera sono per un nulla di fatto, così come si evince anche dallo spread Btp/Bund che staziona poco sotto i 120 punti. Se invece l’agenzia americana decidesse di usare la mano pesante, il debito italiano sarebbe confinato a junk, spazzatura.

Gli ultimi giudizi delle agenzie di rating

Nelle scorse settimane anche le altre agenzie hanno rilasciato il loro giudizio sull’Italia. Il 6 novembre Moody’s ha confermato il rating dell’Italia a Baa3 (solo di un gradino superiore al livello junk). L’outlook rimane stabile.

I fattori che hanno spinto gli analisti di Moody’s a confermate il rating sono legati alla struttura dell’economia italiana, al supporto ricevuto dalla Bce e alla maggiore stabilità politica rispetto al passato.
Gli analisti hanno poi evidenziato che l’onere del debito dell’Italia sta aumentando notevolmente quest’anno e rimarrà molto alto per molti anni, il che rappresenta un vincolo importante per il rating.
Tuttavia, Moody’s prevede che la ripresa della crescita unita alla natura temporanea di molte delle misure di emergenza di quest’anno consentirà di ridurre il deficit di bilancio negli anni a venire e sosterrà una graduale riduzione del rapporto debito pubblico / PIL.
Il contesto di finanziamento molto favorevole assicura che l’Italia continuerà a beneficiare di una forte accessibilità del debito, un importante fattore attenuante per i suoi elevati livelli di debito.
La stabilità dell’outlook riflette i punti di forza dell’Italia, come la sua grande economia diversificata e in particolare il suo settore manifatturiero competitivo, nonché gli elevati livelli di ricchezza delle famiglie. Questi fattori sono in grado di bilanciare le debolezze di lunga data tra cui l’altissimo livello del debito, che ora ha una vulnerabilità ancora più grande rispetto al passato e la debolezza dell’efficacia delle politiche fin qui adottate.

Il giudizio di Moody’s riflette inoltre l’opinione secondo cui la situazione politica rimarrà in qualche modo più prevedibile di quanto non sia stata per diversi anni, il che potrebbe favorire l’attuazione delle riforme strutturali nel contesto dei fondi di ripresa dell’UE.

Lo scorso 30 ottobre anche l’agenzia di rating canadese Dbrs ha mantenuto invariato il rating BBB (high) con outlook negativo.
Il 23 ottobre Standard and Poor’s ha addirittura alzato l’outlook dell’Italia da ‘negativo’ a ‘stabile’ e ha confermato il rating , mantenendolo a ‘BBB’, due gradini sopra il livello di junk bond, nonostante la difficile situazione economica legata alla pandemia da coronavirus e il peggioramento dei conti pubblici.