2015 nero per i bond Usa, analisti mai così pessimisti dal 2009

29 Dicembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il 2015 sarà un anno nero per il mercato dei titoli di stato americani. E’ questo il sentiment prevalente tra gli analisti di Wall Street. Con la Federal Reserve che, il prossimo anno, aumenterà per la prima volta in circa dieci anni il costo del denaro, gli esperti sembrano tutti d’accordo nell’anticipare per i rendimenti, che si muovono inversamente ai prezzi, un andamento in rialzo.

Le previsioni in circolazione in questi giorni sono tra le più aggressive dal 2009, anno in cui le obbligazioni statunitensi hanno subito perdite record.

Ma veniamo alle previsioni. Chris Rupkey, responsabile economista presso Bank of Tokyo-Mitsubishi, ritiene che i rendimenti dei T-bond a 10 anno saliranno al 3,4% entro la fine del 2015 dal 2,22% odierni. Si tratta di previsioni più alte di quelle del consensus, che si attestano intorno al 3,01%.

Per quanto riguarda le obbligazioni con scadenza a due anni, le stime, per lo stesso periodo, sono per rendimenti all’1,53 per cento, circa il doppio dei livelli attuali, mentre quelli con scadenza a 30 anni dovrebbero salire dello 0,89 per cento a 3,70%.

Tra l’altro, nel sondaggio dello scorso mese Bloomberg Global Poll, il 20% tra economisti, trader e analisti hanno scelto i titoli di stato Usa, quando è stato chiesto loro di scegliere un solo asset su cui speculare al ribasso. D’altronde l’economia degli Stati Uniti si sta mostrando decisamente solida – come dimostra il trend del Pil nel terzo trimestre, balzato al ritmo annuo +5% – e il tasso di disoccupazione al 5,8% è il più basso in più di sei anni. (mt)

Fonte Bloomberg