Wikileaks: Obama grazia l’ex analista dell’intelligence USA Chelsea Manning

18 gennaio 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – A pochi giorni dalla sua uscita dalla Casa Bianca, il presidente Barack Obama concede la grazia a Chelsea Manning che verrà liberata a maggio. La donna è Bradley Manning, ex analista dell’intelligence militare americana, condannata al carcere per 35 anni per aver consegnato al fondatore di Wikileaks, Julian Assange, decine di migliaia di documenti segreti sulla guerra americana in Iraq.

Tra questi anche un video che dimostra le morti di civili innocenti in un attacco avvenuto a Baghdad. Lo scorso venerdì lo stesso Assange si era dichiarato disposto all’estradizione negli Stati Uniti se Obama avesse concesso la grazia all’ex analista che subito dopo la condanna annunciò di voler cambiare sesso e oggi è Chelsea Elizabeth Manning. Per ben  due volte quest’anno inoltre l’ex analista aveva tentato il suicidio in carcere e intrapreso uno sciopero della fame per tentare di avere la copertura finanziaria dell’esercito per pagare le spese mediche necessarie al cambio di sesso.

“Se il presidente degli Stati Uniti Barack Obama perdona Manning prima di lasciare l’incarico il 20 gennaio, quando entrerà in carica Donald Trump, Assange accetterà di essere estradato negli Stati Uniti”.

Così Assange in un post su Twitter. All’appello di Assange si è aggiunto quello di Edward Snowden che dal suo esilio a Mosca sempre su Twitter aveva scritto:

“Signor Presidente se può concedere un atto di clemenza prima di lasciare la Casa Bianca, per favore liberi Chelsea Manning. Solo lei può salvare la sua vita”.

A dicembre oltre 100mila persone hanno firmato una petizione per chiedere al presidente degli Stati Uniti la commutazione della pena. E Obama ha accolto questi appelli e deciso di concedere la grazia allex analista, ora detenuta nel carcere militare maschile di Fort Leavenworth in Kansas, e verrà liberata il 17 maggio 2017 e non più nel 2045.

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