VENTURE CAPITAL: DOPO KIWI 1, PARTE KIWI 2

1 febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Dopo Kiwi I, Elserino Piol e Oliver Novick, fondatori di Pino Venture, partono con Kiwi II, investment company specializzata nel finanziamento, attraverso il venture capital,
di start up di aziende nei settori internet e telecomunicazioni.

“Il fondo, aperto a investitori italiani e internazionali, sarà chiuso fra sei
mesi e ha l’obiettivo di raggiungere 300 mln euro. Finanzieremo
esclusivamente progetti e aziende high tech nei settori internet e tlc”,
ha spiegato Piol in una conferenza stampa.

Kiwi II prevede di realizzare in 3 anni fra i 30 e 40 investimenti in Europa
con particolare attenzione a Italia e Spagna. Investimenti limitati sono
previsti anche negli Usa e in Israele. “In Spagna abbiamo già investito
meno di un mln di euro su Parfume.net. E presto faremo un annuncio
anche per l’Italia”, ha detto Novick.

Il fondo Kiwi I ha terminato il final closing a maggio scorso con 110 mln
di euro e 42 investitori. Fra questi figurano Microsoft, Cisco, Invesco,
Reuters, Ina, Imi, Ge capital, Cir, 3I e Vontobel.

In 15 mesi, fino al 31 dicembre 99, l’investment company ha realizzato
40 investimenti per un totale di oltre 46 mln di euro. Di questi, 30 sono
stati realizzati in Italia, 9 in Europa e Usa e uno in Israele.

“Nel 2000 è prevista la quotazione in Borsa di altre società in cui Kiwi ha
investito. I candidati sono Vitaminic, gruppo Ami, Direct e Blixer”, ha
spiegato Novick.

Piol ha focalizzato l’attenzione sulle enormi potenzialità di internet, del
tutto impreviste fino a pochi mesi fa. “Quando usciranno i dati sul 99
emergerà che l’Italia ha registrato il tasso di sviluppo di internet più alto
d’Europa”, ha detto Piol spiegando qual è il ruolo del fondo: “Intercettare
aziende importanti prima che vengano scoperte da altri”. Un caso su
tutti è costituito da Tiscali che il fondo Kiwi I ha finanziato con
successo. “Adesso investire su Renato Soru è molto più costoso, anche
se vale sempre la pena”, ha concluso Piol.

A partire da gennaio si è aggiunto un nuovo nome alla squadra di Pino
Venture. Emanuele Marcianò è entrato come partner con la
responsabilità degli investimenti internazionali. (Reuters).

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