Turchia minaccia Ue: vi manderemo “15 mila rifugiati al mese”

17 marzo 2017, di Daniele Chicca

La Turchia ha minacciato l’Europa di farla “impazzire”, gettando le basi per una gigantesca crisi di rifugiati nella regione. Dopo aver promesso di annullare l’accordo firmato con l’Unione Europea per ridurre i flussi di migranti da Ankara a Bruxelles. Ma il ministro degli Interni Suleyman Soylu ha minacciato di inviare 15 mila rifugiati al mese nel territorio europeo.

Le tensioni tra i due blocchi non fanno che intensificarsi dopo le polemiche aperte tra Turchia e l’Olanda e la Germania. La minaccia del governo turco è la conferma che per la Turchia i rifugiati non sono altro che un’arma da usare come leva diplomatica nella guerra di parole tra le due potenze.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Hurriyet Dialy News e dall’agenzia di stampa nazionale Anadolu, Soylu ha dichiarato giovedì che “se volete, possiamo aprire la strada a 15 mila rifugiati da inviare ogni mese e fare impazzire l’Europa“. Soylu, un uomo politico vicino al presidente Erdogan, uno dei rappresentanti della ‘linea dura’ del governo della potenza del Mediterraneo, ha accusato L’Aia e Berlino di aver svolto un ruolo nelle proteste anti governative tenutesi a giugno del 2013, nelle rivolte filo curde di ottobre 2014 e nel colpo di stato fallito di luglio 2016.

Il 18 marzo dell’anno scorso la Turchia e l’Unione Europea avevano firmato un accordo storico nel quale il governo Erdogan, in cambio di molti soldi, 3 miliardi, si impegnava ad accogliere in patria una quota prestabilita di rifugiati – in fuga da guerre e altre situazioni di crisi – per impedire che questi prendessero la strada dell’Europa. Ora quell’intesa è in forse, per via della crisi diplomatica apertasi dopo che l’Olanda ha vietato al ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu di entrare nel paese.

Il governo in Olanda non vuole che i ministri turchi manifestino a favore del referendum per gli espatriati turchi presso la struttura diplomatica. La Turchia se l’è presa anche con la Germania – con cui ha cattivi rapporti da quando in febbraio è stato arrestato a Istanbul il giornalista turco-tedesco Deniz Yucel – rea di aver preso le difese dell’Olanda nella disputa tra i due paesi.

Gli appelli delle organizzazioni internazionali e delle autorità europee ad abbassare i toni sono rimasti inascoltati. Il presidente turco ha persino accusato il cancelliere tedesco Angela Merkel di accogliere e sostenere terroristi. In Olanda e Germania risiedono numerosi cittadini di origine turca, le cui comunità hanno solitamente come caratteristica un forte sentimento di nazionalismo e di amore per la patria.

Hai dimenticato la password?