Trump si rimangia tutto anche sul clima

23 novembre 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Il presidente eletto potrebbe finire per essere molto più moderato nei toni e nelle politiche rispetto al candidato visto in campagna elettorale. Donald Trump ha ammesso ieri che c’è una qualche sorta di legame tra l’attività umana e il cambiamento climatico rimangiandosi quanto detto nei mesi precedenti, circa il fatto che il surriscaldamento del globo non è altro che “un’invenzione della Cina”.

Trump potrebbe quindi anche rivedere la sua posizione sull’intesa sul clima stretti a Parigi (COP21). Non è sicuro, come invece aveva promesso in campagna elettorale, che gli Stati Uniti cercheranno di annullare gli accordi internazionali presi. Per combattere il fenomeno gli scienziati sono convinti che l’essere umano visto che sono proprio l’attività e i consumi dgli umani a provocare un riscaldamento del clima che è dannoso per l’ambiente.

Le dichiarazioni di Trump faranno tirare un sospiro di sollievo agli ambientalisti e i partiti dei Verdi del mondo: anche se il leader della prima potenza economica al mondo – che insieme alla Cina consuma quanto il resto della Terra – non ha specificato quale direzione prenderà esattamente sulla questione.

L’impressione è che non sia una delle priorità della sua agenda politica. Durante la campagna Trump ha promesso di “cancellare” la partecipazione degli Stati Uniti agli accordi di Parigi, di interrompere tutti i pagamenti e finanziamenti Usa ai programmi Usa per combattere il cambiamento climatico e ha gettato più volte dubbi sul ruolo delle emissioni di carbonio prodotte dall’uomo sul riscaldamento del pianeta.

“Penso che ci sia un legame di qualche sorta. Tutto dipende dal capire quanto”, ha detto Trump in un incontro con i giornalisti e gli editorialisti del New York Times. In precedenza Trump aveva letteralmente definito il cambiamento climatico una “bufala” inventata dai cinesi.

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