Scandalo sessuale travolge l’Oxfam, si dimette vice direttrice

12 febbraio 2018, di Livia Liberatore

Un’inchiesta del Times mette nei guai l’Oxfam, la confederazione internazionale di organizzazioni non profit impegnate per la lotta alla povertà nel mondo, attraverso aiuti umanitari e progetti di sviluppo. Secondo quanto pubblicato dal giornale britannico, nel 2011, nel corso della missione successiva al terremoto che colpì Haiti nel 2010, il personale di Oxfam avrebbe ingaggiato prostitute, anche giovanissime.

La vice direttrice esecutiva di Oxfam. Penny Lawrence, si è dimessa prendendosi tutta la responsabilità per il comportamento del personale dell’organizzazione umanitaria. Lawrence ha detto di vergognarsi del fatto che tutto sia successo sotto il suo controllo. Oxfam è stata criticata anche per il modo in cui ha gestito lo scandalo. Secondo l’inchiesta del Times, Oxfam era a conoscenza delle preoccupazioni sulla condotta di due degli uomini coinvolti nello scandalo sessuale ad Haiti prima che venissero nominati in ruoli umanitari di alta responsabilità nel Paese colpito dal terremoto.

Un’inchiesta interna ha portato al licenziamento di quattro membri dello staff e alle dimissioni di altri, incluso il direttore di Oxfam ad Haiti. Ma la no profit, che ha sede nel Regno Unito, è stata accusata di aver insabbiato la vicenda. Sulla vicenda è intervenuta la Commissione europea, che nel 2011, anno a cui risalgono gli episodi incriminati, ha attribuito ad Oxfam 1,7 milioni di finanziamenti europei.

La Commissione ha invitato Oxfam a “fare piena luce” sul coinvolgimento di alcuni membri della Ong nello scandalo sessuale ad Haiti, minacciando di tagliare i finanziamenti. Il comportamento del personale dell’organizzazione ad Haiti non sembra l’unico a destare dubbi. Anche l’Observer scrive che operatori di Oxfam sono stati scoperti a frequentare prostitute, sfruttandone la miseria, già in Ciad nel 2006.

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