Russia: con le sanzioni gli USA dichiarano guerra economica

10 agosto 2018, di Alessandra Caparello

Dopo la guerra commerciale, anche la guerra economica, dopo l’Iran, anche la Russia contro gli USA. Il primo ministro Dmitry Medvedev, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale Tass, ha affermato che Mosca considererà una misura di guerra economica eventuali sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro banche o sull’utilizzo di una certa moneta.

“Non vorrei commentare le discussioni su prossime sanzioni, ma posso dire una cosa: se seguiranno bandi su operazioni bancarie o sull’uso di una o un’altra moneta, sarà possibile parlare chiaramente di una dichiarazione di guerra economica”.

Mercoledì scorso la Casa Bianca ha annunciato l’imposizione di sanzioni contro la Russia dalla fine di agosto. Il motivo? C’è Mosca dietro l’attacco con il gas nervino contro un ex agente segreto russo, Sergei Skripal, e sua figlia in Gran Bretagna. Le sanzioni, secondo quanto riferito dalla Reteurs, copriranno beni sensibili legati a questioni di sicurezza nazionale. Gli Usa hanno parlato anche di una seconda serie di sanzioni, dopo 90 giorni, se la Russia non dovesse dare assicurazioni credibili che non userà più armi chimiche.

Il Cremlino dal canto suo ha fortemente negato qualsiasi coinvolgimento nell’attacco a Skripal e ha descritto l’ultima mossa da Washington come “draconiana” e basata su “accuse esagerate”. Inoltre l’ambasciata russa negli Stati Uniti ha detto che ha continuato a “sostenere con forza un’indagine aperta e trasparente sul crimine commesso a Salisbury”. La paura di ulteriori sanzioni degli Stati Uniti ha indotto un forte calo della valuta russa e il rublo è crollata al suo valore più basso contro il dollaro in quasi due anni.  La banca centrale russa oggi ha affermato che potrebbe aggiustare i volumi di acquisti giornalieri di valuta estera per limitare la volatilità dei mercati e considera la svalutazione del rublo, sceso ai minimi da diversi mesi, come una “reazione naturale” alle notizie sulle sanzioni Usa.

La banca centrale dice di avere gli strumenti per prevenire qualunque minaccia alla stabilità finanziaria, sottolineando che periodi simili di un’alta volatilità della valuta russa sono accaduti in passato e hanno avuto vita breve.

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