Quota 100, Boeri: mancano risorse. Di Maio non ci sta

19 novembre 2018, di Alessandra Caparello

E’ ancora scontro tra il presidente dell’Inps Tito Boeri e il governo sulle pensioni. In un’interrvista al Corriere della Sera Boeri ha sottolineato che per la quota 100 non ci saranno risorse sufficienti anzi si avrà come conseguenza un aumento della spesa pensionistica.

Il governo ci ha chiesto delle simulazioni e ne abbiamo fatte tantissime. Tutte implicano per forza che ci sia un forte incremento della spesa nei primi anni: all’inizio c’è un grande gruppo di persone che entra a carico del sistema pensionistico e ogni anno se ne aggiungono altre che maturano i requisiti, dunque la spesa non può che aumentare (…) Insomma in tutti gli scenari con 62 anni di vecchiaia e 38 di anzianità contributiva viene fuori una crescita della spesa nel tempo. L’idea di una dotazione piatta e costante a sette miliardi l’anno non è minimamente supportata da alcuna delle simulazioni che ci hanno chiesto. Ma quando ho sollevato il problema, ho avuto solo aggressioni verbali e tentativi di screditarmi. A questo punto non vorrei si arrivasse a soluzioni incompatibili con le risorse accantonate. Noi all’Inps per primi ci troveremmo in una posizione difficile.

Ma Boeri nella sua intervista al CorSera parla anche del reddito di cittadinanza.

Qui ci sono vari scenari. Su richiesta del governo, noi ne abbiamo sviluppati alcuni che sono compatibili con la dotazione in legge di bilancio. Allo stato attuale solo principi generali. Si guarderà a redditi e patrimoni per decidere a chi concedere il trasferimento. E si terrà conto di chi ha la proprietà della casa, giustamente da trattare in modo diverso rispetto a chi è in affitto. Spero che ci diano gli strumenti per impedire abusi, compreso l’accesso all’anagrafe dei rapporti finanziari. Il problema è che neanche qui abbiamo un articolato e non si stanno discutendo gli aspetti decisivi.

Risponde immediatamente a Boeri sul tema pensioni il vicepremier Luigi Di Maio:

Eviterei allarmismi inutili. Quota 100 si farà. Il prossimo anno andranno in pensione 620 mila persone, erano previste 200 mila uscite, ma con ‘quota 100′, che si farà, sono previsti tutti questi pensionamenti. Tante aziende ci stanno chiamando e ci stanno dicendo: ‘noi mandiamo in pensione le persone, ma assumiamo anche’, quindi serve personale e anche la pubblica amministrazione farà 30mila assunzioni nel 2019″.

 

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