Perovskite, il minerale miracoloso che metterà il turbo a internet

15 novembre 2017, di Francesco Puppato

I professori di ingegneria elettrica ed informatica Ajay Nahata e di fisica ed astronomia Valy Vardeny dell’Università dello Utah, come riporta Newsweek, hanno redatto uno studio secondo cui tra una decina d’anni internet potrebbe essere mille volte più veloce grazie ad un particolare tipo di minerale: la perovskite.

Questo materiale, rinvenuto per la prima volta nei monti Urali in Russia nel 1839, deve il suo nome a Lev Perovskiy, ex Ministro della Corte Imperiale russa e grande collezionista di minerali; è un cristallo opaco a forma cubica, formato da ossidi di carbonio e di titanio la cui peculiarità è quella di essere un ottimo conduttore e di avere una grande capacità di assorbire la luce, tanto da essere considerato anche un possibile sostituto del silicio.

Come precisano i professori, la perovskite sarebbero in grado di operare nello spettro dei terahertz invece che in quello dei gigahertz. Nel loro studio, sono infatti riusciti ad inserire parti di questo minerale in un wafer di silicio, cioè una sottile fetta di materiale semiconduttore, ed a modulare le onde risultanti che lavorano appunto su una banda di terahertz,

Il professor Nahata sostiene che “ci vorranno almeno altri 10 anni affinché la tecnologia a terahertz per le comunicazioni venga usata in prodotti commerciali, in quanto servirà un cambio radicale nelle tecnologie. Questa ricerca, però, è un’importante pietra miliare per arrivare a questo passo”.

Rafforza il concetto il collega Vardeny “Un materiale miracoloso: in pochi anni le celle solari basate sulla perovskite sono arrivate al 22 per cento di efficienza. Anche se il materiale in questione potrà avere delle difficoltà a scalzare il silicio dalla sua posizione di materiale conduttore leader, visti i costi sempre più bassi”.

In ultima battuta va inoltre detto che un problema legato all’utilizzo del minerale è rappresentato dalla piccola quantità di piombo, elemento tossico, che esso contiene.

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