Usa, querele su glifosato cancerogeno potranno andare a processo

11 luglio 2018, di Alberto Battaglia

Le centinaia di querele contro Monsanto e il suo famoso erbicida Roundup, tacciato di essere causa di tumori, potranno procedere al giudizio: lo ha deciso un giudice distrettuale degli Stati Uniti, Vince Chhabria. Pur precisando che le evidenze che collegano il glifosato, il principio attivo del prodotto, e il linfoma non-Hodgkin siano “piuttosto deboli” ci sono tre esperti le cui opinioni non possono essere considerate “scienza spazzatura”.

Monsanto, acquisita da Bayer in seguito a un deal da 62,5 miliardi di dollari, ha sempre negato che l’erbicida potesse causare tumori. Secondo l’Epa statunitense il glifosato è probabilmente non cancerogeno, mentre l’Organizzazione mondiale della sanità lo aveva definito “probabilmente cancerogeno per l’uomo”.
Chabria ha passato una settimana lo scorso marzo ad ascoltanre testimonianze in contradittorio da parte degli epidemiologi, esprimendo domande sui potenziali punti di forza e di debolezza della ricerca sul rischio di cancro del glifosato.

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