Mercati in rosso dopo discorso Trump. Svenduti FCA e farmaceutici

12 gennaio 2017, di Laura Naka Antonelli

Reazione negativa dell’azionario globale alle dichiarazioni rilasciate da Trump nella prima conferenza stampa dal giorno della vittoria all’Election Day. Le parole del neo presidente eletto non sono state all’altezza delle aspettative dei mercati, che speravano in indicazioni più ottimistiche sul futuro della politica economica americana. Tutt’altro: le ennesime minacce rivolte al mondo della corporate Usa hanno colpito il settore farmaceutico, accusato – come quello dell’auto nei giorni scorsi – di aver lasciato gli Usa per trasferire le proprie attività all’estero. Trump ha affermato che “le case farmaceutiche hanno spesso commesso reati, facendola franca e restando impunite”. Immediato il calo dei titoli del settore. Delusione anche per l’assenza di dettagli sul piano di politica fiscale che dovrebbe puntare sulla crescita della spesa per le infrastrutture e sul taglio delle tasse

A cedere sul mercato valutario anche il dollaro, mentre i sui Treasuries a scadenza decennale i tassi hanno testato il minimo dal mese di novembre. Tra le conseguenze, si segnala l’apprezzamento dello yen che, insieme al forte tonfo dei titoli farmaceutici, ha zavorrato il trend della borsa di Tokyo. Attaccato dalle vendite anche il peso messicano. “Costruiremo il muro al confine tra gli Usa e il Messico”, ha promesso Trump.

Sul Ftse Mib di Piazza Affari protagonista UniCredit: oggi in calendario il voto dell’assemblea straordinaria dei soci a Roma sull’operazione di aumento capitale da 13 miliardi di euro. L”assemblea ha poi votato a favore del piano. FCA ha perso il 16% dopo che l’EPA, l’ente di protezione dell’ambiente americana, ha accusato il gruppo di aver truccato nei test sulle emissioni di diesel, utilizzando software truffaldini in 104 mila modelli di suv e truck. Il gruppo dice di essere in regola ed è pronto a collaborare con le autorità e la nuova amministrazione che si insedierà a Washington il 20 gennaio.

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Il Liveblog è terminato

12 gennaio 20179:04

Avvio negativo per l’indice Ftse Mib di Piazza Affari, che cede quasi mezzo punto percentuale, allineandosi al trend degli altri indici azionari globali, ma sottoperformando l’indice dell’azionario europeo, lo Stoxx Europe 600.

12 gennaio 20179:05

Dopo il discorso di Trump, i tassi sui Treasuries Usa a 10 anni sono scivolati al minimo da novembre.

12 gennaio 20179:06

I settori migliori e peggiori dell’azionario europeo.

12 gennaio 20179:07

Nei grafici il trend dei principali listini azionari in Europa.

12 gennaio 201710:17

Ubi banca in una nota ufficializza l’offerta vincolante valida fino al 18 gennaio per l’acquisizione di tre delle quattro good bank: Nuova banca delle Marche, dell’Etruria e Carichieti, per un prezzo simbolico di 1 euro. Il titolo schizza in borsa, guadagnando quasi +7%, a 3,022 euro sul Ftse Mib di Piazza Affari.

12 gennaio 201710:21

Il titolo UniCredit cede oltre l’1% sul Ftse Mib di Piazza Affari, attestandosi a 2,596 euro. Nel giorno dell’assemblea straordinaria dei soci UniCredit, per votare l’operazione di aumento capitale, arriva una nota della stessa banca, in risposta ad alcune richieste della Consob. UniCredit rende noto che il miglioramento della qualità dell’attivo implicherà “appostamenti di rettifiche aggiuntive sui crediti, per un importo complessivo pari a circa 8,1 miliardi da registrarsi nel quarto trimestre 2016″. Ancora, la banca tiene a precisare che non c’è alcun vincolo per il lancio dell’operazione di ricapitalizzazione, del valore di 13 miliardi di euro, entro il primo trimestre del 2017, sottolineando anche che l’aumento di capitale non è stato imposto né richiesto.

12 gennaio 201710:23

In forte ribasso il Dollar Index, con i mercati che smobilizzano la valuta Usa contro le 6 principali valute a livello globale, scontando l’assenza di dettagli sul piano fiscale nel discorso del neo presidente eletto in Usa, Donald Trump.

12 gennaio 201710:24

La debolezza del dollaro infiamma la sterlina, che schizza al rialzo nei confronti della valuta Usa.

12 gennaio 201710:25

Ubi Banca continua a volare in Borsa, schizzando di oltre +11% prima di smorzare lievemente i guadagni.

12 gennaio 201710:28

Il commento di Mps Capital Services nel Daily Market Strategy: “Il discorso di Trump giunto a sessione europea praticamente terminata, ha contribuito ad animare la seconda parte della giornata finanziaria USA. Il neo presidente ha ribadito le intenzioni di politiche protezionistiche, ma sono però mancati i tanto attesi dettagli su come tali politiche verranno poste in essere e, soprattutto, come ed in che tempi sarà implementato l’annunciato piano di stimoli fiscali. Gli operatori pertanto hanno reagito facendo deprezzare il dollaro, che questa mattina si sta spingendo in area 1,0650. Contestualmente sono calati i tassi sui Treasury, complice anche l’accoglienza molto favorevole dell’emissione sul comparto decennale. Sul fronte petrolio, gli operatori appaiono iniziare a riconsiderare le “ragioni della domanda”, dando più importanza ieri al forte incremento dell’utilizzo delle raffinerie USA, piuttosto che alcospicuo aumento delle scorte. I primi sintomi di domanda un po’ più protagnista, contribuiscono a risvegliare tiepidamente la tipica correlazione dollaro debole vs petrolio forte”.

12 gennaio 201710:37

Ancora il commento di Mps Capital Services nel Daily Market Strategy: “In area Euro tassi in generale calo a fronte di stabilizzazione delle aspettative di inflazione e di tasso biennale che gradualmente prova a normalizzarsi. Gli spread periferici sono risultati abbastanza stabili con leggero allargamento nel caso italiano vs Germania e Spagna, in vista anche dell’emissione oggi di Btp fino a 7,25Mld€ sui comparti a 3,7 e 20 anni. Negli USA tassi in marcato calo soprattutto questa mattina, all’indomani del citato discorso di Trump e dopo la forte domanda sulla riapertura del titolo decennale, soprattutto dalle banche centrali estere. Oggi attesi numerosi discorsi di membri Fed votanti nel pomeriggio e, questa notte, anche della Yellen, con successiva sessione domande e risposte. Sul fronte delle obbligazioni a spread, deboli i paesi emergenti zavorrati da Turchia e Messico.

12 gennaio 201711:00

Si preannuncia negativa la performance di Wall Street, dopo le dichiarazioni rilasciate da Trump.

12 gennaio 201711:37

La debolezza del dollaro porta l’oro a schizzare al massimo in sette settimane.

12 gennaio 201712:57

Il ministro petrolifero del Kuwait ha detto che il suo paese ha tagliato le esportazioni verso il Nord America e l’Europa, aggiungendo che il livello delle esportazioni verso l’Asia è stato lasciato invariato. Positivo il trend dei prezzi del petrolio.

12 gennaio 201713:00

Negli ultimi sette giorni i prezzi del petrolio hanno perso tuttavia terreno:

12 gennaio 201714:27

Il ministro saudita dell’Energia ritiene che i mercati petroliferi subiranno una stretta in due tre anni di tempo; fino ad allora bisognerà rassegnarsi a una offerta in eccesso. Secondo Khalid al-Falih, che ha parlato a una conferenza sull’energia ad Abu Dhabi, la domanda mondiale per il petrolio salirà molto al di sopra di quota 1 milione di barili al giorno nel 2017.

I commenti hanno favorito l’andamento dei prezzi del petrolio sui mercati – sono saliti sui massimi giornalieri, ma le quotazioni dei future sul Wti e sul Brent sono ancora in calo se si prende in considerazione la prova di tutta la settimana.

12 gennaio 201714:28

Il ministro saudita dell’Energia ritiene che i mercati petroliferi saranno molto affollati in due tre anni di tempo, con la domanda che è destinata a crescere dai livelli attuali; fino ad allora bisognerà rassegnarsi a una offerta in eccesso. Secondo Khalid al-Falih, che ha parlato a una conferenza sull’energia ad Abu Dhabi, la domanda mondiale per il petrolio salirà molto al di sopra di quota 1 milione di barili al giorno nel 2017.

I commenti hanno favorito l’andamento dei prezzi del petrolio sui mercati – sono saliti sui massimi giornalieri, ma le quotazioni dei future sul Wti e sul Brent sono ancora in calo del 2% circa se si prende in considerazione la prova di tutta la settimana.

12 gennaio 201714:32

In attesa delle trimestrali e di una nuova serie di dati macro, i trader di Wall Street sembrano intenzionati a vendere, almeno a giudicare dall’andamento negativo dei future sui principali indici di Borsa. Oggi sono in calendario anche gli interventi di alcuni membri del braccio di politica monetaria della Fed.

12 gennaio 201714:35

Sono usciti i verbali della Bce dell’ultima riunione di dicembre, quella del “mini tapering” delle misure di Quantitative Easing. Ebbene, le minute mostrano chiaramente come i membri più falchi del direttorio abbiano fatto opposizione alle misure di stimolo monetario straordinario, facendo sentire la propria voce. Il QE è stato ridotto di portata ma esteso di altri nove mesi per tutto il 2017.

Intanto sul fronte macro l’inflazione sta recuperando forza in Eurozona, in gran parte per via della stabilizzazione dei prezzi del petrolio. Questo sta spingendo molti in Germania a chiedere una strategia di uscita dalle manovre di alleggerimento monetario aggressive della Bce, uno schema da 2.300 miliardi di euro. L’euro intanto ha toccato i massimi di seduta a quota $1,0683 dopo la pubblicazione dei verbali. Ieri era sceso in area $1,05.

12 gennaio 201714:38

Sono usciti i verbali della Bce dell’ultima riunione di dicembre, quella del “mini tapering” delle misure di Quantitative Easing, e stanno avendo un impatto sui mercati valutari. Le ‘minute’ mostrano chiaramente come i membri più falchi del braccio di politica monetaria dell’istituto di Francoforte abbiano fatto opposizione alle misure di stimolo monetario straordinario, facendo sentire la propria voce. Il QE è stato ridotto di portata ma esteso di altri nove mesi per tutto il 2017.

Intanto sul fronte macro l’inflazione sta recuperando forza in Eurozona, in gran parte per via della stabilizzazione dei prezzi del petrolio. Questo sta spingendo molti in Germania a chiedere una strategia di uscita dalle manovre di alleggerimento monetario aggressive della Bce, uno schema da 2.300 miliardi di euro. L’euro intanto ha toccato i massimi di seduta a quota $1,0683 dopo la pubblicazione dei verbali. Ieri era sceso in area $1,05.

12 gennaio 201714:41

In Usa i titoli Apple sono tra i protagonisti (in negativo per ora) del pre borsa. Il colosso di Cupetino ha intenzione di produrre contenuti video originali come serie Tv e film, stando a quanto scritto dal Wall Street Journal. La notizia deve aver innervosito qualche trader, preoccupato di quanto Apple, che siede su montagne di cash, possa spendere per la produzione di film e serie Tv se vuole fare concorrenza ai grandi del settore come Amazon e Netflix.

I cali non allarmano chi ha acquistato titoli Apple un anno fa, però, dal momento che la prova del gruppo in Borsa è molto positiva negli ultimi dodici mesi (+21,54%).

12 gennaio 201714:47

Il ministro saudita dell’Energia ritiene che i mercati petroliferi saranno molto affollati in due tre anni di tempo, con la domanda che è destinata a crescere dai livelli attuali; fino ad allora bisognerà rassegnarsi a una offerta in eccesso. Secondo Khalid al-Falih, che ha parlato a una conferenza sull’energia ad Abu Dhabi, la domanda mondiale per il petrolio salirà molto al di sopra di quota 1 milione di barili al giorno nel 2017.

I commenti hanno favorito l’andamento dei prezzi del petrolio sui mercati – sono saliti sui massimi giornalieri – ma le quotazioni dei future sul Wti e sul Brent come si vede nel grafico precedentemente riportato, sono ancora in calo del 2% circa se si prende in considerazione la prova di tutta la settimana.

12 gennaio 201715:32

Avvio negativo per i principali indici azionari Usa.

12 gennaio 201716:20

Peggioramento per gli indici di Wall Street. La delusione per la mancata indicazione da parte di Trump di dettagli sulla politica economica che vuole adottare affossa l’azionario globale. Il Dow Jones cede al momento oltre -150 punti.

12 gennaio 201716:23

Amazon ha reso noto che, entro il 2018, creerà più di 100.000 nuovi posti di lavoro full time negli Usa. Il colosso retail ha dato dunque ascolto agli appelli-minacce di Trump. L’aumento dell’occupazione porterà la forza lavoro di Amazon a contare più di 280.000 unità. Da segnalare che il titolo ha guadagnato quasi +30% negli ultimi 12 mesi di contrattazioni.

12 gennaio 201717:08

Quando manca mezz’ora circa alla chiusura dei mercati l’andamento è negativo per gran parte delle piazze d’Europa. A Milano pesano i cali improvvisi di FCA, che in Usa perde anche il 18% in area 9 dollari al momento dopo che sono state pubblicate indiscrezioni stampa secondo cui l’EPA si appresta a muovere un’accusa formale contro la casa automobilistica per essersi servita di software che hanno consentito a 100 mila modelli di superare i test sulle emissioni diesel.

12 gennaio 201717:11

FCA cede il 18% a Wall Street scivolando in area 9 dollari dopo le indiscrezioni secondo cui l’agenzia di protezione dell’ambiente Usa, l’EPA, accuserà il gruppo italo americano di aver utilizzato software in 100 mila vetture con motori diesel, in grado di consentire di superare i test sulle emissioni. Si tratterebbe di uno scandalo simile a quello in cui è caduta Volkswagen, la quale ha appena ammesso davanti alle autorità federali americane la sua colpevolezza nel caso e dovrà pagare una multa pari a 4,3 miliardi di dollari.

12 gennaio 201717:14

Piazza Affari cede quasi il 2% a 19.100 punti quando mancano 15 minuti alla chiusura degli scambi. Oltre ai titoli FCA, sospesi per eccesso di ribassi, sono pesanti Leonardo Finmeccanica e Mediaset. Positivi invece i titoli Ubi Banca, Terna, A2A e Italgas.

12 gennaio 201717:44

Le Borse europee hanno chiuso quasi tutte in rosso, fatta esclusione per Londra. Appesantita dai forti cali di FCA dopo che il gruppo rischia di sprofondare in uno scandalo dieselgate della portata di quello della rivale Volkswagen, Piazza Affari è stata la peggiore del Vecchio Continente.

L’indice FtseMib ha perso l’1,7%. Negativi tutti i titoli bancari, tranne Ubi Banca. I titoli Fca sono finiti in asta di volatilità dopo che l’EPA l’ha accusata di presunte irregolarità sulle emissioni di monossido di azoto. In calo anche Exor, Mediaset e Leonardo.

12 gennaio 201717:46

Sugli altri mercati, alla chiusura delle Borse europee il contratto sul petrolio Wti scambia in rialzo dell’1,5% a 53 dollari al barile, mentre sul Forex il tasso di cambio euro dollaro si attesta a 1,066 dollari.

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