Investimenti per il sociale, la fondazione Einaudi disegna nuove strade

17 novembre 2018, di Massimiliano Volpe

L’interesse per il Social Impact Investment cresce sempre di più ed è stato al centro di un convengo organizzato  da Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno, coordinatore del dipartimento scientifico della fondazione Luigi Einaudi all’università Luiss di Roma dal titolo “Social Impact Investment, nuovi strumenti e nuove sfide per gli operatori finanziari”. Tradotto in italiano significa Investimenti sul e per il sociale.

Durante l’evento sono intervenuti diversi esponenti del mondo bancario e istituzionale. In particolare Laura Penna, Deputy Head Social impact bank di Unicredit, ha spiegato come gli obiettivi della Social impact banking mirino a favorire lo sviluppo di una società più equa e inclusiva, individuando, finanziando e promuovendo iniziative che hanno un impatto sociale positivo. Ha sottolineato le caratteristiche distintive dell’approccio di UniCredit volto a dare credito alle realtà che sono escluse dalla tradizionale offerta bancaria (tramite il microcredito) e alle imprese che hanno l’obiettivo di generare impatti sociali concreti e misurabili per la società (tramite l’impact financing, anche con un meccanismo di premialità “pay for success”, connesso al raggiungimento dei suddetti obiettivi sociali), nonché a condividere le competenze finanziarie e sostenere lo sviluppo delle realtà aiutandole a fare al meglio il proprio lavoro (attraverso l’educazione finanziaria). Altro aspetto importante del progetto è quello di creare connessioni tra diversi attori sul territorio, condividendo esperienze positive e dando visibilità alle realtà più meritevoli per generare impatti ancora più significativi. Tra i filoni di intervento una menzione particolare merita l’investimento in programmi rilevanti per il paese per aiutare gli studenti ad affrontare il mondo del lavoro (come Alternanza Scuola Lavoro) offrendo un’educazione finanziaria e formazione imprenditoriale.

Successivamente Enea Franza, dirigente Consob e uno dei candidati alla Presidenza della Consob, ha evidenziato quanto il problema demografico mondiale sia un problema fondamentale per il benessere globale e quanto sia necessario che ci siano degli investimenti anche e soprattutto privati come i Social Impact Investment affinché i Paesi più poveri in cui c’è un alto tasso di natalità, molto spesso anche culturalmente forzato, possano progredire economicamente ed emanciparsi in modo tale da permettere un tasso di benessere dignitoso ai propri figli, con una emancipazione culturale di tali Paesi riguardo al ruolo delle donne.

Infine Luigi Ferrata, membro dell’Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) ha affrontato vari aspetti significativi per lo sviluppo sostenibile, evidenziando quanto questo sia un valore universale e necessario al punto da dover essere inserito nella nostra Carta Costituzionale.

Inoltre fra i vari interventi e le domande poste da parte dei partecipanti si è parlato di quanto i privati e le banche possano con questi strumenti finanziari contribuire ad incidere sul benessere della collettività e a colmare quelle mancanze strutturali che molto più spesso sono presenti nella gestione del welfare degli Stati moderni. Si è evidenziato quanto la Finanza etica ed a impatto sociale siano due aspetti potenzialmente sempre più necessari e funzionali alla crescita dell’economia di un Paese.

Questo convegno  è il primo di una serie di altri convegni, che verranno organizzati da  Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno con la fondazione Luigi Einaudi su questi argomenti sensibili al rapporto tra il mondo bancario-finanziario ed il progresso sociale.

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