In Svezia una società senza più contanti

18 maggio 2017, di Alessandra Caparello

STOCCOLMA (WSI) – Un paese felicemente senza soldi la Svezia dove si è passati dal denaro contante a quello virtuale. Un lungo cammino che è iniziato a novembre del 2016 e che culminerà, negli intenti, con l’introduzione di una e-currency, una valuta virtuale coperta e gestita dalla Riksbank, la banca centrale svedese. Sempre più banche evitano o rifiutano transazioni in contanti, e sempre più rare sono in negozi ed esercizi commerciali le casse o registratori di cassa progettati per l’uso del contante.

Da qui il rapido utilizzo di carte di credito/debito da parte dei cittadini svedesi e la creazione di  Swish, un sistema di pagamento mobile che ad oggi viene usato da  5 milioni e mezzo di persone. Ma luso della moneta virtuale non è circoscritto alle banche e negozi grandi.

Oggi anche nei mercati delle pulci è più probabile trovare il venditore che chiede di essere pagato tramite l’app Swish piuttosto che in contanti. Persino i taxi preferiscono la ‘plastic money’. Una rivoluzione che, come riporta Bloomberg, è arrivata fino ai luoghi di culto.

Anche le chiese svedesi difatti hanno iniziato a raccogliere donazioni tramite app e perfino la cattedrale di Uppsala si è dovuta arrendere e accettare le carte di credito. Le chiese svedesi tengono così il passo con i tempi e si adeguano ad un mondo nuovo fatto di tecnologia. Il motivo per cui anche gli edifici religiosi si sono piegati alla moneta virtuale è semplice: con i pagamenti tramite app e carte di credito si riduce di molto il rischio di furti. A ciò va aggiunto anche il lato economico visto che affidarsi a Swish permette di risparmiare a differenza di chi sceglie di affidare grandi somme di denaro alle banche che fanno pagare le commissioni.

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