EMA ed EBA via da Londra

20 novembre 2017, di Francesco Melillo

EMA ed EBA, acronimi rispettivamente di European Medicine Agency ed European Banking Authority.
La loro sede ad oggi è Londra.

L’obiettivo per l’EMA è quello di valutare i medicinali venduti in Europa , per l’EBA invece monitorare il mercato bancario europeo. A causa della Brexit, dal 2019 le loro sedi verranno trasferite ad Amsterdam (EMA) e a Parigi (EBA).

Milano e Francoforte le principali escluse, sebbene nei parziali avessero punteggi superiori, risultato di regole ferree applicate a tavolino.

Rispetto al passato ha prevalso democrazia e trasparenza nella scelta delle sedi.

Lo scenario delle agenzie europee è da sempre stato avvolto dal mistero, in quanto frutto di accordi poco chiari tra gli Stati per dividersi il controllo.

Molta fretta nel decidere di portarle via da Londra, nonostante la Brexit potrebbe ancora non verificarsi, visti gli stalli nelle trattative.

Le agenzie europee nascono come organismi di diritto pubblico, dotate di personalità giuridica.

Le agenzie ovviamente rappresentano un elemento di attrazione di business per l’indotto creato.

Ragion per cui le due agenzie EMA ed EBA in uscita  da Londra rappresentavano un’opportunità per chi le avrebbe ospitate.

I criteri di spartizione a tavolino non potevano essere adottati essendo due agenzie storicamente già assegnate, pertanto nell’ottica di dare spolvero alla nuova Europa si è pensato di usare mezzi democratici.

Il punto è che la democrazia e a giustizia arriva dopo che la spartizione è già avvenuta, nella quale spartizione la parte del leone negli anni era stata maturata da Belgio, Francia, Germania e Spagna. L’Italia aveva ottenuto due agenzie ma dal valore pressoché nullo.

Ancora una volta un’opportunità economica persa dall’Italia, un’occasione persa per l’Europa di diventare più equa e giusta.

La fiscalità europea si manifesta sempre su molti fronti, dall’assegnazione dei contributi in proporzione a quanto ogni Stato contribuisce, fino ai vincoli di bilancio. Sulle opportunità invece vale sempre la legge della giungla.

La vera Europa ancora deve nascere e fin quando non prevarranno concetti di equa condivisione di rischi, opportunità, bilanci etc… sarà sempre un inseguire, ma mai una guida!

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