Chi preleva o versa più di 3mila euro finirà sotto la lente di Bankitalia

16 maggio 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Si intensifica la lotta all’evasione fiscale e in caso di versamenti o prelievi sopra la soglia di 3mila euro scatterà la segnalazione automatica alla Banca d’Italia.

Una novità annunciata dall’Unità di Informazione Finanziaria (UIF), la task force anti-riciclaggio di via Nazionale che spiega:

“Il sistema di rilevazione sarà completato entro quest’anno. Le segnalazioni, pertanto, potranno prendere avvio fra gli ultimi mesi del 2018 e l’inizio del 2019 (…) Nei prossimi giorni saranno avviati i confronti con gli operatori sulle forme e modalità di segnalazione”.

Come spiegano gli operatori all’Adnkronos sono cominciati “i lavori per richiedere a banche, istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica la segnalazione mensile delle transazioni in contante per le quali non sussistano ulteriori specifici elementi di sospetto”.

La novità è stata introdotta dal decreto legislativo 90/2017 per le norme anti-riciclaggio. La soglia individuata il cui superamento sia in caso di versamento che di prelievo porterà alla segnalazione automatica a Bankitalia sarà “almeno in fase di avvio, superiore a quella di 3mila euro, fissata dalla legge per i trasferimenti in contante fra i privati”.

La tracciabilità dei pagamenti è da sempre uno degli strumenti più usati dal legislatore per combattere l’evasione fiscale e per questo nel 2016 la legge di stabilità ha innalzato la soglia dei pagamenti in contanti da mille a 3.000 euro. Il denaro contante può essere utilizzato per tutti i tipi di pagamenti compresi tra 1.000 e 2.999,99 euro, mentre quelli sopra i 3mila richiedono strumenti tracciabili. Quali sono? Bonifico bancario, l’assegno non trasferibile, oppure la carta di credito o il bancomat.

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