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Brexit, Cameron: come lotta contro Hitler

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LONDRA (WSI) – I toni tornano ad accendersi a pochi giorni dal voto sulla Brexit. Il premier britannico David Cameron ha paragonato la sua battaglia per mantenere il Regno Unito nell’Unione Europea alla lotta del suo predecessore Winston Churchill contro Hitler.

Intervistato dal pubblico della trasmissione Question Time sulla BBC, Cameron, che ha detto che non lascerà l’incarico nemmeno in caso di sconfitta politica al referendum del 23 giugno, ha ammesso che deve fare di più se vuole che il fronte del “Remain” esca vincitore dalle urne.

Malgrado le concessioni fatte dalle autorità europee a Londra in materia di fisco e immigrazione, Cameron ha riconosciuto che controllare i flussi migratori e affrontare la crisi dei rifugiati è un test “molto duro”. Per superare la prova se resterà a far parte del blocco a 29, il Regno Unito dovrà imporre maggiori controlli.

Il leader dei conservatori ha anche osservato come la gente sia tuttora confuso e che evidentemente i promotori della campagna per restare nell’Europa Unita, lui in primis che ha negoziato la revisione dei trattati europei per ottenere maggiori concessioni, non ha fatto ancora abbastanza per convincere gli ancora numerosi cittadini indecisi.

Fronte Remain in vantaggio

Con il fronte di chi vuole il mantenimento dello status quo che è dato nuovamente in vantaggio dopo la morte della deputata filo europea Jo Cox, l’establishment sta cercando di capitalizzare sull’omicidio della stella nascente del partito labourista da parte di un folle fanatico nazionalista.

Pochi secondi dopo aver paragonato il partito di estrema destra di Nigel Farage ai nazisti e aver fatto previsioni pessimiste sull’economia in caso di vittoria del fronte del “Leave”, il Cancelliere George Osborne (il ministro dell’Economia nel Regno Unito) ha chiesto ai sostenitori della Brexit di usare “più fatti” e servirsi meno di strategie oratorie politiche che creano divisioni.

A essere polarizzante sono in realtà le sue dichiarazioni. Persino un suo collega di partito, il deputato Andrew Murrison, è rimasto sconvolto dall’uso politico di un evento tragico, verificatosi appena 48 ore prima.

 “Prima di tutto spero che per via della morte di Jo Cox possiamo finalmente avere un dibattito meno divisivo nel nostro paese”, ha detto ieri Osborne all’emissione ITV. “E in particolare negli ultimi giorni che ci separano dal referendum spero che potremo avere meno retorica incendiaria e meno affermazioni senza fondamento e più argomentazioni ragionate e discussioni supportate dai fatti”.

 

Nella stessa intervista ha detto che il poster del partito UKIP con Nigel Farage in primo piano e un’orda di migranti che lo minacciano è “ripugnante e vile” e “che echeggia la propaganda dei nazisti negli Anni 30“.

Il poster del partito di estrame destra UKIP preparato per il referendum sulla Brexit
Il poster della discordia del partito ultra conservatore Ukip con il suo leader Nigel Farage minacciato da un’orda di migranti.

Fonti: The Telegraph ; Breit Bart