Bond Usa, “la corsa non è ancora finita”

12 ottobre 2018, di Daniele Chicca

Il mercato rialzista dei titoli di Stato americani dura ormai da 37 anni, ma secondo l’economista James Rickards non è ancora giunta la sua fine. I rendimenti sui decennali scambiano ai massimi da aprile 2011, sopra il 3,2%, un valore decisamente più alto dell’1,387% toccato il 7 luglio di due anni fa immediatamente dopo al risultato shock del referendum sulla Brexit, che ha alimentato una corsa ai beni rifugio, come i Bond americani.

Il mercato dei Treasuries è stato caratterizzato da periodi di alta volatilità negli ultimi anni, ma dal 2016 il trend generale è stato negativo per i prezzi con i rendimenti che hanno registrato un incremento dopo l’altro. E come si vede nel grafico sotto riportato, dovrebbe essere così ancora per un po’ di tempo. “Il rally dei Bond ha ancora la forza necessaria per poter continuare“, scrive il manager su Daily Reckoning.

L’opinione diffusa è che il mercato rialzista iniziato nel 1981 sia destinato a concludersi ora che è stata superata una soglia spartiacque. È questa, per esempio, l’opinione sia del guru dell’obbligazionario Bill Gross, ex CEO di PIMCO, sia del “Re dei Bond” Jeff Gundlach di DoubleLine Capital.

Rickards, autore di diversi bestseller a tema finanziario, non è d’accordo perché, sebbene i rendimenti siano saliti nettamente e i prezzi siano scesi con altrettanta forza negli ultimi mesi, un tale andamento non costituisce affatto una novità. I tassi della scadenza decennale sono saliti dal 2,4% fino al 3,6% nell’ottobre di ott anni fa e anche a febbrai 2011. A giugno dell’anno successivo valevano soltanto l’1,5%.

Un altro esempio lo offre quanto successo nel 2013. Nell’aprile di quell’anno i rendimenti sono cresciuti dall’1,67% al 3% nell’arco di otto mesi (da aprile a dicembre) prima di scendere nuovamente in area 1,67% entro la fine di gennaio 2015. In breve, nel recente passato (negli ultimi 10 anni) più volte a un tracollo del mercato obbligazionario Usa è seguito un rimbalzo.

“Per parafrasare Mark Twain”, dice l’economista e banchiere con 35 anni di esperienza alle spalle a Wall Street, le notizie della morte del mercato obbligazionario sono ‘eccessivamente esagerate’. “Il mercato dei Treasuries ha ancora spazio per crescere”.

Anzi, per Rickards, quella attuale è un’occasione ghiotta di guadagno. Diventa in questo senso fondamentale capire quale sarà il punto di svolta, per poter comprare i bond in tempo prima che i prezzi risalgano la china. Gli investitori che ignoreranno gli allarmi lanciati dai guru di mercato sulla morte della fase rialzista sono “destinati a incamerare enormi guadagni” con il prossimo rally.

Nel grafico sopra riportato si vedono le posizioni lunghe e short in dieci dei principali strumenti di investimento. I Treasuries decennali sono indicati con l’abbreviazione “10Y US”. La posizione ribassista più estrema del mercato in questo momento è proprio quella sui Bond americani. “È più short persino di oro e germogli di soia, che da un po’ di tempo vanno poco di moda”.

Ci vuole coraggio per andare lunghi quando gli altri shortano con questa intensità, ma con una simile tattica contrarian si potrebbero anche trarre grandi benefici.

Hai dimenticato la password?