Grandi banche: in gestione denaro di criminali russi

21 marzo 2017, di Alessandra Caparello

LONDRA (WSI) – Gli inquirenti l’hanno ribattezzata la “Lavanderia globale” (The global laundromat): si parla dell’inchiesta sul riciclaggio di denaro sporco proveniente dalla Russia e che sarebbe stato gestito dalle più grandi banche del Regno Unito e degli Stati Uniti.

Coinvolti grandi nomi come Hsbc, Citibank, Loyds Banh, Royal bank of Scotland, Bank of America, Barclays, UBS, Santander.  A rendere nota l’inchiesta è The Guardian che è in possesso di una serie di documenti  forniti dall’OCCRP (Organised Crime and Corruption Reporting Project) che provano come dal 2010 al 2014 siano state eseguite oltre 70mila transazioni bancarie per un ammontare complessivo pari ad almeno 20 miliardi dollari, che sono stati “ripuliti” dalle grandi banche.

La cifra potrebbe forse raggiungere anche gli 80 miliardi. Si tratta di soldi “sporchi”, rubati o di origine criminale provenienti dal Cremlino o dall’Est Europa. Circa 500 le persone coinvolte, molti oligarchi russi, tra cui il cugino del presidente Vladimir Putin, Igor, banchieri e agenti dall’Fsb, i servizi di sicurezza moscoviti.

I documenti forniti al Guardian dall’OCCRP parlano di 70mila transazioni bancarie, di cui 1920 attraverso banche inglesi e 373 americane. Le indagini sono durate tre anni e le prove sono state raccolte dalla Lettonia e dalla Moldavia. Da qui infatti  venivano aperti conti bancari da cui i criminali di origine russa spostavano poi miliardi.

Il quotidiano The Guardian ha posto alle banche interessate una serie di domande riguardanti proprio le azioni da prendere in merito al caso. Tutte hanno più o meno risposto in maniera non dettagliata e l’unica a rifiutare, almeno per il momento, di rilasciare un commento è stata Bank of America.

 

Hai dimenticato la password?