Zurich Insurance: si uccide ex AD Senn. E’ il secondo suicidio nel gruppo

30 Maggio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Martin Senn, ex amministratore delegato di Zurich Insurance, si è suicidato. Lo ha reso noto la stessa compagnia assicurativa.

“La famiglia di Martin Senn ci ha informati del fatto che Martin si è suicidato lo scorso venerdì”, si legge in una nota della società. La notizia del suicidio è stata riportata anche dal quotidiano svizzero Blick, citando alcune fonti vicine alla famiglia.

Senn aveva lasciato la guida di Zurich Insurance lo scorso 1° dicembre, dopo il tentativo fallito di un takeover della società britannica RSA. Il suo posto è stato preso da Mario Greco, ex numero uno di Assicurazioni Generali, nel mese di marzo.

In una nota inviata a Cnbc, Zurich Insurance scrive.

“E’ con grande shock e tristezza che dobbiamo informarvi della morte improvvisa di Martin Senn. La sua fa,iglia ci ha informati del suo suicidio, avvenuto lo scorso venerdì. Con la morte di Martin, perdiamo non solo un ex amministratore delegato e un collega di grande valore, ma anche un caro amico. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia e ai suoi amici in lutto, a cui estendiamo le nostre più profonde condoglianze. Per rispetto di Martin e della sua famiglia, non rilasceremo ulteriori commenti”.

Senn aveva guidato la compagnia assicurativa per sei anni. Secondo la stampa svizzera, il dirigente si sarebbe ucciso nella casa di vacanza di Klosters, nei Grigioni. Aveva 59 anni.

Non si tratta del primo caso di suicidio che sconvolge Zurich Insurance.

Nel 2013, a togliersi la vita, fu l’ex direttore finanziario Pierre Wauthier. Il caso fece parlare di sé, in quanto Wauthier lasciò un biglietto in cui parlava del suo rapporto con l’allora presidente del gruppo, Josef Ackermann. Il corpo di Wauthier, 53 anni – sposato con due figli – era stato ritrovato nella sua casa di Zug, vicino a Zurigo.

Sua moglie Fabienne, riportava il Guardian nell’articolo del 30 agosto del 2013, aveva accusato i vertici di Zurich Insurance che i metodi duri di gestione di Ackermann avevano messo sotto pressione il dirigente.

Un ex collega di Wauthier aveva detto, stando a quanto riferito dai media svizzeri:

“Pierre era davvero sotto pressione, visto che c’era molta pressione che veniva dall’alto, riguardo al trend del titolo“.

Ackermann – che era stato numero uno di Deutsche Bank – si era dimesso dopo appena un anno da quando aveva assunto la carica di presidente presso Zurich Insurance, citando le pressioni della famiglia Wauthier che lo avevano spinto, aveva detto lui stesso, “ad assumersi la sua parte di responsabilità” per la morte di Pierre.

Lo stesso Martin Senn, già numero uno di Zurich, aveva assicurato che la società avrebbe indagato sulle presunte pressioni a cui sarebbe stato sottoposto Wauthier.

“Non abbiamo individuato nessun conflitto che potrebbero o dovrebbero aver provocato una tale morte. Voglio essere molto chiaro, noi prendiamo in modo molto serio la cultura corporate e i comportamenti”.

La morte di Pierre era arrivata meno di due settimane dopo la pubblicazione di un bilancio che aveva messo in evidenza un calo degli utili del 27% nel secondo trimestre di quell’anno.

Senn aveva affermato che non c’era nessun collegamento tra la morte di Wauthier e la performance finanziaria dell’azienda.