Zuckerberg lascia la California e guarda alla Florida: i miliardari tech cambiano residenza
Fonte: Getty
Mark Zuckerberg è l’ultimo grande nome della Silicon Valley a valutare un trasferimento dalla California alla Florida, confermando una tendenza che negli ultimi anni sta coinvolgendo diversi miliardari americani. Il CEO di Meta avrebbe infatti acquistato una lussuosa villa fronte mare a Indian Creek, esclusiva enclave nei pressi di Miami soprannominata “Billionaire Bunker”, mentre nello Stato della West Coast si discute una proposta di tassa patrimoniale del 5% sui super-ricchi.
Secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, Zuckerberg e la moglie Priscilla Chan starebbero comprando una residenza di nuova costruzione in una delle aree più esclusive degli Stati Uniti. L’operazione non risulterebbe ancora formalmente chiusa, ma fonti locali parlano di un trasferimento stabile già nei prossimi mesi, segnale che non si tratterebbe di una semplice seconda casa per le vacanze.
Cosa spinge i ricchi a lasciare la California
Al centro del dibattito c’è la proposta di una tassa straordinaria del 5% sul patrimonio netto dei residenti californiani con asset superiori al miliardo di dollari. Anche se l’iniziativa non ha ancora raccolto le firme necessarie per essere inserita nel voto popolare, il solo annuncio avrebbe già modificato i comportamenti di molti grandi patrimoni.
Secondo operatori immobiliari e consulenti del settore, diversi imprenditori tech e investitori starebbero rivalutando la propria residenza fiscale, attratti dalla maggiore prevedibilità normativa e dal carico fiscale più leggero della Florida. In caso di approvazione, la tassa entrerebbe in vigore nel 2027 e potrebbe essere pagata in più anni, ma resterebbe comunque una delle misure più incisive mai proposte negli Stati Uniti per i grandi patrimoni.
Il nuovo polo dei super-ricchi
Indian Creek rappresenta una delle destinazioni più ambite per gli ultra-ricchi: un’isola con accessi rigidamente controllati e appena una quarantina di residenze. Tra i possibili nuovi vicini di Zuckerberg figurano nomi di primo piano come Jeff Bezos, Tom Brady, Carl Icahn e altri imprenditori e celebrità internazionali.
La proprietà in trattativa, estesa su quasi due acri e affacciata sulla Biscayne Bay, avrebbe un valore stimato tra i 150 e i 200 milioni di dollari. Dotata di molo privato, terrazze panoramiche e numerosi servizi di lusso, si aggiungerebbe al già ampio portafoglio immobiliare del fondatore di Facebook, che comprende proprietà in California e alle Hawaii.
Miami sempre più hub finanziario e tecnologico
Secondo diversi broker immobiliari di South Florida, dall’inizio dell’anno si registra un forte aumento delle richieste da parte di investitori e imprenditori provenienti dalla California. Miami, un tempo considerata soprattutto una meta turistica o una tappa temporanea per eventi e conferenze, negli ultimi dieci anni ha guadagnato centralità anche come polo culturale, tecnologico e finanziario.
Per molti grandi patrimoni la scelta della Florida non riguarda soltanto il clima o lo stile di vita, ma anche un contesto fiscale più stabile e una burocrazia percepita come meno onerosa. Se la proposta di patrimoniale californiana dovesse avanzare, analisti e operatori immobiliari prevedono che gli effetti si vedrebbero innanzitutto nel mercato del lusso e tra i grandi fondatori della Silicon Valley.
Il possibile trasferimento di Zuckerberg si inserisce dunque in un trend più ampio che riflette il crescente peso delle politiche fiscali nelle scelte di residenza dei grandi patrimoni. Il movimento di capitali e imprenditori tra Stati americani con regimi diversi potrebbe avere implicazioni non solo per il mercato immobiliare di lusso, ma anche per l’attrattività economica dei territori e per le strategie fiscali future.