Yemen: cessate il fuoco, prima volta dall’inizio della guerra

20 Novembre 2018, di Alessandra Caparello

Mentre oggi le quotazioni del petrolio sono in calo con il Wti del Texas che ripiega a 56,97 dollari (-0,4%) mentre il Brent cede lo 0,5% a 66,43 dollari, arriva la notizia del cessate il fuoco in Yemen.

I ribelli sciiti Houthi dello Yemen non lanceranno più missili e droni verso il territorio saudita e contro le milizie agli ordini degli Emirati.

Così Reteurs riporta le parole di al Masira Mohammed Ali al Houthi, comandante del Supremo comando rivoluzionario, che ha aggiunto di aver accolto una richiesta dell’inviato Onu Martin Griffiths giunta dopo che la Coalizione araba a guida saudita aveva annunciato la sospensione del sanguinoso attacco in corso da settimane contro Hodeidah, una città portuale dal quale passano gran parte degli aiuti umanitari per la popolazione civile yemenita.

Arriva così il cessate il fuoco temporaneo in Yemen protagonista di un conflitto sanguinario negli ultimi tre anni che vede la coalizione guidata dai sauditi e appoggiata militarmente dagli Usa contro i ribelli sciiti sostenuti dall’Iran. Da una parte gli insorti denunciano di essere stati a lungo esclusi da governo mentre per il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, la ribellione sarebbe frutto solo delle “ingerenze” iraniane e della volontà di Teheran di aprire un fronte di guerra alle porte dell’Arabia saudita.

 Il governo [dello Yemen] ha informato l’inviato delle Nazioni Unite in Yemen … che invierà una delegazione governativa ai colloqui con l’obiettivo di raggiungere una soluzione politica”.

Così il ministro degli esteri filo-saudita dello Yemen, citato dall’agenzia ufficiale Saba. L’inviato delle Nazioni Unite, Griffiths, dovrebbe essere presente nella capitale yemenita di Sanaa questa settimana per cercare di portare a termine i preparativi per i colloqui di pace in Svezia, anche se non è ancora stata fissata una data per i negoziati.

Sullo Yemen penso sia presto per esprimere ottimismo, ma credo sia il momento giusto per mandare un messaggio chiaro e forte a tutti quanti sono coinvolti nel conflitto, dentro e fuori il Paese di consolidare i passi per la distensione, arrivare ad un cessate il fuoco, ed impegnarsi sulle trattative, nelle prossime settimane, sulla sostanza, sotto la guida dell’inviato speciale dell’Onu Martin Griffiths.

Così l’Alto rappresentante dell’Ue Federica Mogherini, in una conferenza stampa a margine del Consiglio esteri.