#WSICall Coronavirus, Di Muro (IWBank PI): “Consulenti, è questa l’operatività del futuro”

31 Marzo 2020, di Alessandro Chiatto

Questa è l’operatività del futuro per i consulenti finanziari“. Parola di Dario Di Muro, direttore generale di IWBank Private Investments, che nella nostra #WSICall parla di ciò che il coronavirus sta cambiando, e ha già cambiato, e quanto questo abbia impattato all’interno del mondo della consulenza finanziaria. La società, peraltro, si è messa al lavoro per supportare clienti e aziende: “E’ un momento delicato – prosegue – e va affrontato in modo attento. Abbiamo guardato subito al consulente come l’anello più debole della catena. Siamo intervenuti con una estensione della polizza assicurativa in caso di contagio diretto. Siamo venuti incontro anche con un’operazione di stabilizzazione dei redditi per i mesi di marzo e aprile, garantendo a tutti il livello delle entrate del periodo precedente, prevedendo uno stabilizzatore“.

Cambiamento di efficienza

Di Muro si definisce “ottimista per natura”, ma dalle sue parole emerge molto realismo e una visione precisa del futuro: “Si tratta di un cambiamento inaspettato, al quale nessuno di noi era pronto che insiste su molte delle situazioni legate al nostro mondo, non solo professionale ma anche personale. Sono un’ottimista di natura e cerco di vedere il lato positivo di questo cambiamento. Quello che stiamo vivendo è un trigger, un acceleratore, di cambiamenti che avremmo visto nel medio periodo e che, invece, abbiamo iniziato a mettere in pratica nel giro di pochi giorni. La sfera politica, ad esempio: stentava a decollare il progetto europeo, in questa situazione potrebbe esserci una accelerazione di posizioni ferme da troppo tempo. Questa situazione d’emergenza potrebbe scardinare qualche posizione di Paese arroccato su determinati ambiti. La sfera personale: siamo costretti a stare a casa e quello che abbiamo sperimentato è che non solo da casa si riesce a lavorare e, probabilmente, anche meglio rispetto a una routine fatta di situazioni non proprio improntate all’efficienza. Questo è un processo che avrebbe impiegato vent’anni a installarsi“.

Una settimana in un giorno

“Noi ad oggi siamo al 95% di colleghi che lavorano da casa. Non solo questa percentuale non ha risentito nella propria attività, ma il mese di marzo, in alcuni ambiti come il trading online, è stato il mese migliore degli ultimi vent’anni. In questo mese abbiamo registrato giornate con un numero di eseguiti pari a cinque giornate medie normali. In una giornata abbiamo concentrato una settimana, senza che la macchina scricchiolasse”.

Azzerare gli spostamenti

Vantaggi anche per il mondo della consulenza: “Il bravo consulente è stato sempre definito, negli anni, come la persona che riusciva a macinare km andando a visitare i clienti. Tutto questo è superato, la relazione è molto più digitale, ottenendo lo stesso risultato. Noi già nei mesi scorsi abbiamo sperimentato una percentuale di operazioni digitali pari al 60% e, quello che abbiamo visto in queste giornate, siamo arrivati quasi al 100% di contatti, call, tra consulenti e clienti, azzerando i tempi di spostamento e ottenendo un risultato molto simile con un’operatività in toto digitale“.

Un’accelerazione per la crescita delle reti

La tecnologia contribuirà, quindi, alla crescita delle reti di consulenza: “C’è tecnologia dappertutto, ma resta fondamentale l’ultimo miglio, il rapporto tra consulente e cliente. Ed è questo l’aspetto che verrà fuori. Le reti hanno sfruttato i momenti di crisi nel passato. Dopo il 2008 le reti hanno iniziato a crescere a doppia cifra, proprio perché è venuta fuori la bontà di questo modello. Con questa crisi, le reti debbano mettere a frutto questa situazione perché emerge l’importanza della relazione con il cliente e della competenza del consulente nel momento di crisi e questo è senz’altro uno di quei momenti“.