WSI Smart Talk, Italia sei sostenibile? Cosa è emerso dagli ospiti della trasmissione

30 Ottobre 2020, di Redazione Wall Street Italia

Grazie agli ospiti intervenuti nel corso della trasmissione WSI Smart Talk “Italia: sei sostenibile?” sono state prese in esame le ricette per rilanciare il Paese dopo l’emergenza coronavirus in particolare con le risorse che verranno messe a disposizione dell’Unione europea con il Recovery fund che ha un focus particolare sul tema della sostenibilità e del digitale.

Sostenibilità del debito pubblico e Recovery fund

Nel suo intervento Maurizio Mazziero, fondatore della Mazziero Research,  ha esaminato la situazione del debito pubblico italiano che, nel corso dei primi 10 mesi dell’anno, ha visto un incremento di circa 170 miliardi di euro, in gran parte acquistato dalla Bce. Grazie a queste operazioni dell’Eurotower è stato anche possibile tenere sotto controllo lo Spread Btp/Bund tornato in prossimità di quota 120 punti.

Secondo quanto evidenziato poi da Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio dei conti pubblici dell’università Cattolica, questo aumento del debito pubblico è servito a bilanciare il crollo delle entrate fiscali (circa 70 miliardi) mentre la parte rimanente è stata destinata agli aiuti per affrontare l’emergenza sanitaria e ai contributi erogati alle categorie professionali in difficoltà a seguito del lockdown.
Cottarelli ha poi evidenziato che le risorse del Recovery fund potranno arrivare all’Italia ed essere utilizzate fino a quando il clima politico rimane improntato alla solidarietà tra i diversi Paesi. Solo se dovesse cambiare questo atteggiamento ci potrebbe essere un riscontro diverso nell’erogazione delle risorse.

Per Gianmaria Mossa, amministratore delegato di Banca Generali, in questo momento è più opportuno focalizzarsi sulla crescita futura che sul debito pubblico, in particolare per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse che saranno messe a disposizione attraverso il Recovery fund.

Domenico Guzzini, Presidente Fratelli Guzzini, ha poi evidenziato che il governo deve aprire un tavolo di confronto con gli imprenditori per la gestione di queste risorse come richiesto anche da Confindustria. Guzzini si è detto anche favorevole a richiedere l’intervento del Mes (il fondo salvastati) per fare fronte all’emergenza sanitaria.

Anche Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione UniVerde, ha auspicato che queste risorse vengano destinate per realizzare investimenti in grado di colmare il gap dell’Italia non solo sul fronte del green ma anche sul fronte del digitale che il nostro Paese presenta rispetto alle altre principali economie.

Sostenibilità alla prova degli investimenti

Nel corso della trasmissione sono stati presentati da Giovanni Ricci, Ceo &Fondatore della società di ricerca Mikaline, i risultati di una ricerca commissionata per Wall Street Italia sul mondo dei consulenti finanziari.
Dalla ricerca è emerso che questi professionisti hanno chiaro il concetto della sostenibilità ma non tutti sono in grado di trasmettere il concetto di investimento sostenibile alla clientela.

Su questo fronte Mossa ha evidenziato l’interesse dei clienti di Banca Generali verso questi temi, tanto che circa il 50% dei nuovi investimenti effettuati dalla clientela nell’ultimo periodo ha riguardato prodotti ESG.
Su questo fronte Banca Generali ha svolto un importate lavoro di screening sui prodotti venduti per rendere più comprensibile ai clienti l’impatto sulle tematiche legate alla sostenibilità, non solo ambientale ma anche sul fronte della governance e della tutela delle diversità.

Nel corso della trasmissione è intervenuto anche Matthieu David, head of Italian Branch di Candiam che ha evidenziato come la società di gestione che rappresenta ha un approccio consolidato di oltre 25 anni con la sostenibilità. Candriam è infatti l’acronimo di “Conviction and responsibility in asset management”.
Recentemente Candriam ha lanciato tre fondi ad impatto su temi specifici legati alla sostenibilità. Il primo è focalizzato sulle società attive nella ricerca oncologica, il secondo sul climate change mentre il terzo è legato all’economia circolare. David ha poi ricordato che una parte delle commissioni di gestione vengono utilizzate per finanziare progetti di ricerca a favore dell’inclusione sociale ed eliminato dalla selezione dei titoli le società che operano nel settore del tabacco e del carbone.

Liquidità parcheggiata sui conti

Nel confronto tra gli ospiti è emerso anche la questione legata al forte incremento della liquidità parcheggiata sui conti correnti dagli italiani, che ha superato i 1.600 miliardi di euro. Secondo Mossa sono necessari degli incentivi fiscali per rendere più attraente gli investimenti nell’economia reale, come già avvenuto nel caso dei Pir, anche nel campo degli investimenti illiquidi che hanno un orizzonte di investimento di lungo termine.

Gli investitori hanno accumulato liquidità sia per fare fronte agli imprevisti sia per un certo timore nei confronti dei mercati finanziari. Su questo fronte Cottarelli ha ricordato che rispetto alla crisi finanziaria del 2008, ora c’è più fiducia grazie anche agli importati piani di aiuto avviati sia dalle banche centrali sia dai singoli governi con stimoli fiscali.

Nel corso della trasmissione è intervenuto anche Roberto Grossi, vice direttore generale di Etica Sgr, evidenziando come in questa fase storica si hanno a disposizione delle grandi opportunità per ridisegnare un sistema economico che persegua modelli di sviluppo più sostenibile sia per quanto riguarda l’impatto sociale che la buona governance.
Basti pensare alle interconnessioni che ci sono tra le zone più inquinate del pianeta e lo sviluppo delle pandemie.
Nella pianificazione del futuro è sempre più necessario un focus non solo sulle questioni economiche ma anche su quelle sociali. Grossi ha poi evidenziato che da 20 anni Etica Sgr porta avanti il tema della finanza sostenibile tendo conto non solo dei ritorni finanziari ma anche di quelli dell’impatto ambientale sociale e della buona governance. E mai come ora la finanza gioca un ruolo fondamentale per indirizzare questi sforzi nella giusta direzione.

Anche Simona Merzagora, managing director di NN Investment Partners ha evidenziato che il Covid ha accelerato la svolta sostenibile, non solo della finanza ma anche dei governi e delle imprese. Ora più che mai per gli investitori è importante capire come le aziende affrontano questa sfida e prendere le migliori scelte di investimento.
Anche da parte delle istituzioni c’è stata una grande spinta in questa direzione che, grazie ai finanziamenti erogati, possono spingere gli investimenti nella direzione degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’accordo Parigi. Merzagora ha poi sottolineato che introducendo i criteri ESG nel mondo degli investimenti è possibile anticipare eventuali indicazioni o decisioni che vengono prese dal mondo politico.

Il mondo post pandemia, la sfida del digitale

Nell’ultima parte della trasmissione si è affrontato il tema dei possibili scenari post-pandemia. Gianmaria Mossa ha evidenziato che il digitale è stato fondamentale nel lockdown e ha permesso di fare un grande passo in avanti. In futuro la professionalità di tutti verrà amplificata dal digitale e non messa a rischio, ma è necessario trovare il giusto equilibrio. Non a caso quando si parla di ESG questo implica anche una maggiore inclusione.

Per Domenico Guzzini la pandemia chi ha insegnato che per vincere bisogna andare avanti tutti uniti. Bisogna cercare soluzioni nuove a problemi nuovi e chi ci riesce vince. In particolare quello che frena le imprese italiane in questo momento sono l’eccessiva burocrazia e il livello delle infrastrutture, problemi che devono essere risolti al più presto.

Infine per Alfonso Pegoraro Scanio in futuro dobbiamo porre maggiore attenzione sia alla sostenibilità sia alle eccellenze del made in Italy, magari anche grazie agli aiuti che potrebbero arrivare dai risparmiatori con prodotti finanziari dedicati a sostenere le imprese del nostro Paese.