Wall Street, tornano le vendite: delusione per bilancio fiscale e case

19 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Tornano le vendite a Wall Street dopo la cattiva notizia sul budget fiscale. Il presidente americano potrebbe porre il veto sulle proposte di taglio alle spese e aumenti delle tasse presentato dal leader repubblicano della Camera, John Bohner, in quanto queste rappresenterebbero “un peso troppo grande per la classe media”. Non solo.L’agenzia Fitch ha già fatto sapere che in caso di “scogliera fiscale” gli Stati Uniti potrebbero perdere la fatidica tripla A.

Così a fine seduta Il Dow ha chiuso con un rosso dello 0,74% a 13.251,97 punti, -0,76% dello S&P a 1.435,81 e -0,33% del Nasdaq a 3.044,36. -0,75% 1.476. Male anche lo S&P500 che ritraccia dai massimi di due mesi (-0,75 a 1436 punti.). Iniziano intanto a circolare rumor non confermati sulla sorte di Assad, presidente siriano.

Notizie negative sono arrivate anche dal fronte immobiliare. Nel mese di novembre – secondo quanto risulta dai dati del Dipartimento del commercio – le costruzioni di nuove case hanno segnato una flessione su base annuale del 3% a 861 mila unita’, leggermente peggio delle attese del mercato che erano per un calo piu’ contenuto, a quota 875.000.

Tra i singoli nomi, fari puntati sull’azienda di software Oracle, che ieri a mercati chiusi ha riportato utili e ricavi migliori del previsto nel secondo trimestre. Bene anche il gruppo Knight Capital che ha scelto di accettare la proposta di Opa di Getco LLC, preferita a quella concorrente di Virtu Financial LLC. Rally di General Motors (+6,63%) che, nell´ambito del processo di dismissione della quota detenuta dal Tesoro, ha annunciato che riacquisterà 200 milioni di titoli.

In controtendenza invece il colosso dell’alluminio Alcoa: l’agenzia di rating Moody’s Investors Service ha lanciato un alert per un possibile declassamento della qualita’ del credito.

In ambito valutario, la moneta unica +0,29% a $1,3268. Dollaro/yen +0,26% a JPY 84,42. Occhio all’impatto della volatilità sul rapporto euro/dollaro.

Sul fronte delle commodities, commodities, i futures +0,50% a $88,37 al barile, quotazioni oro +0,33% a $1.676,20. Quanto ai Treasuries, i rendimenti sul benchmark decennale scendono di 1 punto base, attestandosi all’1,81%, appena sotto i massimi di sette settimane.