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WALL STREET SULL’OTTOVOLANTE POI CHIUDE IN POSITIVO

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Ancora volatilita’ e incertezza per gli indici Usa che dopo un buon avvio hanno ceduto interamente i guadagni passando in rosso per poi chiudere in rialzo grazie al colpo di reni finale. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.48% a 10798, l’S&P500 lo 0.19% a 1236, il Nasdaq ha guadagnato lo 0.27% a 2043. Le buone trimestrali diffuse in giornata hanno offerto supporto ai listini azionari insieme al dato macro che ha confermato una situazione inflazionistica sotto controllo.

Gli scontri in Medio Oriente continuano a rappresentare un fattore di instabilita’ geopolitica e non sono ancora chiare le ripercussioni che un prolungamento della guerra possa avere sulle quotazioni del greggio. Oggi i contratti sono scesi per la seconda sessione consecutiva, ma non e’ da escludere un ritorno ai livelli record dei giorni scorsi. Domani, sara’ diffuso il dato sulle scorte settimanali. I futures con scadenza agosto hanno archiviato la seduta in ribasso di $1.76 a quota $73.54 al barile.

Note positive sono emerse dal fronte macroeconomico, grazie alla comunicazione del dato sui prezzi alla produzione di giugno. Lo scorso mese il PPI e’ risultato in aumento dello 0.5%, spinto dagli incrementi del petrolio e dei generi alimentari (frutta in particolare); e’ risultato in linea con le attese, pero’, la versione “core” del dato (depurato delle componenti piu’ volatili quali cibo ed energia), cresciuto dello 0.2%.

Ben tre societa’ componenti del Dow Jones hanno riportato i risultati trimestrali prima dell’apertura delle borse. Il gigante delle bibite Coca-Cola ha battuto le attese degli analisti grazie al forte successo riscosso sui mercati di Cina, Brasile e Russia e alle robuste vendite dell’acqua Da sani e della bevenda energetica Powerade.

Bene anche United Tech dopo aver comunicato un aumento dei profitti del 15% nell’ultimo trimestre ed aver rivisto al rialzo le stime per l’intero anno fiscale. Numeri superiori al consensus anche per Johnson & Johnson, ma il titolo ha chiuso in ribasso.

Subito dopo la chiusura delle borse sara’ il colosso informatico IBM a riportare i risultati finanziari relativi al trimestre conclusosi a giugno.

Tra gli altri titoli, sotto pressione Target, che ha trascinato al ribasso l’intero comparto retail. La societa’, numero 2 del settore dopo Wal-Mart, ha tagliato le stime sulle vendite comparate di luglio. Il titolo e’ sceso di quasi il 5%.

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Sul valutario, euro stabile nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.2510. L’oro ha ceduto pesantemente terreno. I futures con consegna agosto sono arretrati di $22.40 a $629.50 all’oncia.

In netto ribasso, infine, anche i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 5.13% in vista dell’intervento di Bernanke al congresso, in programma per domani, da cui potrebbero emergere nuovi segnali sul corso dei tassi d’interesse.