WALL STREET: RIMBALZO DOPO IL SELL-OFF

21 Gennaio 2009, di Redazione Wall Street Italia

Dopo le pesanti perdite riportate nella sessione precedente, i listini aprono alle contrattazioni in buon rialzo (controlla la performance in tempo reale). L’attenzione degli operatori e’ torna a concentrarsi sulla stagione delle trimestrali societarie, ed una ventata di ottimismo arriva in mattinata dal colosso informatico IBM.

Nell’after hour di ieri sera, il gruppo ha riportato un incremento del 12% dei profitti per l’ultimo trimestre e diffuso un outlook incoraggiante sui risultati fiscali del 2009: l’EPS si attestera’ ad un livello non inferiore ai $9.20 contro gli $8.70 previsti dagli analisti. Il titolo segna un progresso del 7.94% nei minuti iniziali, trovando anche i favori degli analisti di Citigroup che lo giudicano “attraente”.

Tra le societa’ che hanno diffuso i numeri fiscali in mattinata, ha deluso BlackRock, con un calo dei profitti dell’84%, la conglomerata industriale United Technologies ha invece riportato un incremento dell’8% degli utili nell’ultimo periodo fiscale, leggermente oltre le attese. Tra gli altri titoli
finanziari, delusione da US Bancorp e dalla piu’ piccola Hudson City Bancorp, bene Northern Trust. Subito dopo la chiusura delle borse saranno, tra gli altri, i colossi informatici Apple ed eBay ad occupare la scena.

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Grande attenzione continua ad essere riposta dunque sul settore finanziario dopo il tonfo registrato nella seduta di ieri a causa delle nuove speculazioni circa la necessita’ di un nuovo incremento di capitali per le principali societa’ del settore. Bank of America, Citigroup e JP Morgan rimbalzano nelle contrattazioni del pre-mercato dopo essere state prese di mira dai ribassisti nell’ultima seduta. Una certa debolezza potrebbe interessare il comparto retail che potrebbe risentire del downgrade emesso sull’azienda leader del comparto Wal-Mart.

Tra gli avvenimenti importanti, la conferma di Timothy Geithner nel ruolo di Segretario al Tesoro voluto da Obama che, di fronte al Senato, dovra’ fornire maggiori dettagli sugli sviluppi del piano TARP e sulla mancata reazione del sistema bancario agli aiuti governativi.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, in rialzo il petrolio. I futures con consegna marzo (da oggi quelli di riferimento) segnano un progresso di $0.20 a $41.04 al barile. Sul valutario, euro in recupero nei confronti del dollaro a quota 1.2936. In contrazione l’oro a $850.20 l’oncia (-$5.00). Ritracciano i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 2.4630%.