Wall Street molto forte, Nasdaq ai massimi da 13,5 anni

14 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Chiusura in rialzo per Wall Street. L’indice S&P 500 sale +0.48% a 1,838.63, il Dow Jones Industrial Average mette a segno +0.79% a quota
16,154.39 e il Nasdaq Composite termina praticamente invariato con +0.08% a 4,244.03, ma comunque in crescita per la settima seduta di seguito. Per la settimana, Dow e S&P 500 sono saliti +2.3% e il Nasdaq +2.9%. L’indice dei titoli tecnologici e’ adesso ai massimi da 13,5 anni.

Senza particolari colpi di scena l’uscita dei primi dati macro Usa. La produzione industriale è calata dello 0,3% in gennaio, contro il +0,3% atteso dagli analisti di Briefing.

In precedenza il Dipartimento del commercio aveva reso noto che nel mese di gennaio i prezzi alle esportazioni sono saliti dello 0,2%, in frenata rispetto allo 0,4% di dicembre, ma oltre le attese degli analisti che puntavano ad una lettura sulla parità. I prezzi alle importazioni invece hanno registrato una variazione positiva dello 0,1%, in linea con le attese e in calo rispetto al rialzo dello 0,2% del mese precedente.

Si prospetta una seconda settimana in rialzo. Dopo aver chiuso il 2013 ai massimi di tutti i tempi di 1.848 punti, il paniere allargato ha avuto un percorso travagliato nel 2014. È salito prima ai massimi di tutti i tempi di 1.850 per poi scivolare giù fino a quota 1.737.

A monte della fase di correzione, le turbolenze sui mercati emergenti. Ma le preoccupazioni sembrano già dimenticate. In area 1.829, l’S&P 500 è in calo di appena l’1% da inizio anno. Al suo punto più basso era in ribasso del 6%.

Intanto la tempesta di ghiaccio che ha impedito a Janet Yellen di arrivare al lavoro ieri a Washington si sposta a Est. Le condizioni avverse sono riuscite a unire poveri e ricchi, costa orientale e midwest, città e campagna.

Sul valutario, l’euro è a 1,3692 dollari. Rispetto allo yen la moneta unica passa di mano a 139,51.

In ambito di commodities, commodities, i futures sul petrolio scendono dello 0,6% a quota 99,77 per il barile Wti. Le quotazioni dell’oro in area $1.318 per oncia, con la settima seduta consecutiva in rialzo, ai massimi dallo scorso 7 novembre.