WALL STREET INGRANA
LA QUINTA IN PARTENZA

13 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Avvio brillante per Wall Street, con gli investitori incoraggiati agli acquisti dalla buona performance di ieri , dalle condizioni di ipervenduto dei listini Usa, dal rally delle borse europee e dal rafforzamento del dollaro rispetto all’euro e allo yen.

Reazione positiva anche alla tornata di dati macro comunicati prima dell’avvio. Peggiori delle stime le vendite al dettaglio di febbraio (-1.6% contro il consensus a -0.5%), tuttavia gli investitori si sono focalizzati sul fatto che i numeri di gennaio sono stati rivisti al rialzo (+0,3% dal precedente -0,9%). In linea con le stime i sussidi di disoccupazione settimanali. Annunciati anche i prezzi all’importazione di febbraio, che hanno registrato un rialzo del 1,3%.

Tra le notizie societarie che contribuiscono al clima bullish sui mercati:

  • petroliferi (XOI): la banca d’affari Prudential ha alzato il giudizio su Royal Dutch (RD – Nyse) e Shell (SC – Nyse) da hold a buy.
  • Level 3 (LVLT – Nasdaq): la societa’ di telecomunicazioni ha confermato le previsioni sui risultati del primo trimestre dell’anno e sull’intero 2003 annunciate a febbraio. L’azienda ha anche aggiunto “di essere sulla strada giusta per raggiungere un flusso di cassa disponibile positivo entro il secondo trimestre del 2004”.
  • Gateway (GTW – Nyse): il titolo della societa’ di Pc beneficia di un articolo positivo del Wall Street Journal, ottimista sul gruppo sulla scia di una newsletter interna ai dipendenti in cui si scriveva che giorni migliori aspettano la societa’.
  • Le vendite mondiali di infrastrutture chip sono aumentate del 17,2% a gennaio rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Lo ha annunciato la Semiconductor Equipment Association del Giappone.

    Non mancano tuttavia diversi spunti societari negativi:

  • Tyco (TYC – Nyse): la conglomerata industriale ha tagliato le previsioni sugli utili del 2003. Tyco attribuisce le cause del peggioramento dell’outlook alla debolezza delle economie in cui opera e ai margini in declino dell’unita’ Tyco Fire & Security, il cui presidente, Jerry Boggess, e’ stato licenziato.
  • International Paper (IP – Nyse): il colosso cartario e blue chip del Dow Jones ha lanciato un profit warning sul primo trimestre.
  • infrastrutture per chip (SOX): la banca d’affari Needam ha abbassato il rating su Applied Materials (AMAT – Nasdaq):, Novellus (NVLS – Nasdaq): e Kla-Tencor (KLAC – Nasdaq) da Buy a Hold. Dalle analisi effettuate dalla banca emerge che i fondamentali delle citate aziende di chip potrebbero peggiorare, come conseguenza della debolezza degli ordinativi per il secondo e terzo trimestre. Needam ha inoltre abbassato il rating su Cymer (CYMI – Nasdaq): da Strong Buy a Buy, dopo che la societa’ ha abbassato le previsioni su ordinativi e margini.
  • Merck (MRK – Nyse): Medco Health, unita’ del gruppo farmaceutico e importante azienda di gestione dei piani sui farmaci da prescrizione medica, avrebbe ricevuto piu’ di $3 miliardi in rimborsi verso la fine degli anni 90. La notizia e’ riferita dal quotidiano The New York Times. I soldi sarebbero arrivati da case farmaceutiche che cercavano di promuovere le vendite di particolari medicine.
  • corrieri internazionali : la banca d’affari Merrill Lynch ha abbassato il rating sui corrieri internazionali UPS (UPS – Nyse) e Fedex (FDX – Nyse) da Neutral a Sell. Secondo il broker, il peggioramento della situazione economica potrebbe causare una riduzione del giro d’affari delle due aziende e riflettersi in un ulteriore contrazione degli utili per azione.

    Intanto sul fronte internazionale, la Casa Bianca ha confermato l’ultimatum all’Iraq del 17 marzo e lasciato aperta la possibilità che non venga messa al voto la nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu. Lo ha riportato la Cnn, sottolineando però come continui l’azione di corteggiamento da parte di George Bush dei membri non permanenti del Consiglio, in coordinamento con Londra e Madrid.

    Da segnalare

    Hewlett-Packard (HPQ – Nyse): il colosso informatico nel primo trimestre fiscale, che si e’ concluso s gennaio, ha riacquistato piu’ di 8 milioni di azioni proprie. Per il trimestre la societa’ ha inoltre effettuato una ristesura del cash flow operativo, a causa di un errore contabile. Il risultato e’ inferiore del 18% a quello precedente.

    Philips (PHG – Nyse): la prima societa’ di elettronica in Europa prevede che quest’anno chiudera’ due impianti di semiconduttori situati in New Mexico e Texas. La societa’ aveva in precedenza annunciato la chiusura del solo impianto del New Mexico. L’azienda si aspetta che la decisione possa portare ad un tasso di utilizzazione degli impianti tale da poter realizzare “risultati operativi positivi per il quarto trimestre fiscale”.

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