Wall Street in lieve ribasso. Scambi ai minimi, clima polare a New York e nel Nord Est

3 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Chiusura debole per la Borsa di Wall Street. L’indice Dow Jones sale dello 0,17% attestandosi a quota 16.468,97 punti, mentre il Nasdaq perde lo 0,27% a 4.131,91 punti. Lo S&P 500 cede invece lo 0,03% a 1.831 punti. La seduta ha ridotto le perdite sul finale grazie all’ottimismo del presidente della Fed, Ben Bernanke, sulla crescita economica americana.

Wall Street aveva subito vendite a metà seduta, dopo le parole pronunciate dal Presidente della Fed di Philadelphia Charles Plosser, prossimo membro del FOMC, che ha ventilato la possibilità di un rialzo dei tassi di interesse piu’ raoido di quanto lasci pensare il “tapering” cauto annunciato due settimane fa.

Un colpo duro per il mercato statunitense, che già in avvio proseguiva il movimento di correzione avviato a inizio 2014, rispetto ai record raggiunti nel 2013.

A complicare le cose i bassissimi volumi di scambi, dovuti a giornate infra festive ed alla tempesta che ha investito il Nord Est degli Stati Uniti, con temperatire polari, nvee, 500 voli cancellati e 11 morti.

Per Wall Street – ma anche per altri mercati azionari globali – il 2014 non è iniziato certo nel migliore dei modi. Gli indici Usa hanno riportato infatti il peggior inizio anno dal 2008, ovvero in sei anni.

Il dubbio, per diversi strategist è se, con il nuovo anno, sia iniziata una fase di correzione per l’azionario Usa. “La grande questione al momento è per quanto tempo potrà ancora durare l’entusiasmo degli investitori. Sicuramente, l’euforia è andata oltre quanto giustificato dai fondamentali”, ha commentato in un’intervista rilasciata a Cnbc Bruce McCain, responsabile strategist per l’azionario presso Key Private Bank.

Elliott Spar, strategist dei mercati presso Stifel, Nicolaus, ha aggiunto che “è possibile che i realizzi (della vigilia) siano stati provocati da chi non ha voluto smobilizzare le posizioni nel 2013”.

Wall Street è reduce da balzi record, che hanno portato lo S&P 500 a chiudere l’anno migliore in 16 anni e il Dow Jones a segnare i guadagni più corposi in 18 anni.

Da monitorare nella sessione odierna la performance di General Motors e Ford, dopo la pubblicazione dei numeri sulle vendite dei colossi automobilistici, che avverrà nella giornata di oggi.

Sul valutario, euro -0,20% a $1,3643; dollaro/yen -0,31% a JPY 104,44; euro/franco svizzero +0,04% a CHF 1,2294. Euro/yen -0,54% a JPY 142,50.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio +0,01% a $95,45, il prezzo dell’oro +0,63% a quota $1.232,90 l’oncia.

Quanto ai Treasuries, i rendimenti decennale si attestano invariati al 2,99%.