Wall Street: i titoli migliori e i peggiori nei cento giorni della pandemia

18 Giugno 2020, di Mariangela Tessa

Sono passati cento giorni dall’11 marzo, giorno in cui l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha ufficialmente dichiarato il coronavirus pandemia.  Un mese prima la Borsa americana aveva aggiornato i massimi storici. Da allora le contrattazioni sono state caratterizzate da una volatilità record.

Dal 10 marzo, ovvero un giorno prima dell’annuncio dell”OMS, fino a ieri, 17 giugno, il Dow Jones Industrial Average ha mostrato un aumento del 4,4%, l’S & P 500 ha segnato un incremento dell’8% mentre il Nasdaq è cresciuto del 18,8%.

Tra gli undici settori dello S&P 500- si legge in un’analisi di MarketWatch –  l’information technology è il vincitore indiscusso di questo periodo (+17,2%), seguito dai consumi direzionali (+16,6%) e materie prime (+11,7%). I peggiori sono stati invece i titoli del comparto utilities (-7,6%), real estate (-3,9%), consumi primari (-2,5%).

Entrando nel dettaglio dei titoli, i migliori sono stati Diamondback Energy, Abiomed, Halliburton

 

…mentre tra i peggiori svettano Xerox, City Inc, Simon Property