Wall Street: finale di settimana di realizzi, crolla Amazon

25 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) -Finale di settimana in rosso per Wall Street. Investitori innervositi dalla situazione in
Ucraina e in Medio Oriente. Nel finale, il Dow ha perso lo 0,72% tornando sotto quota 17 mila (16.961 punti), lo S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,50% a 1.978 punti mentre il Nasdaq ha segnato una flessione dello 0,49% a 4,450 punti.

Il petrolio ha chiuso in lieve aumento: il contratto a settembre ha aggiunto 2 centesimi a 102,09 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato hanno archiviato la giornata in positivo con rendimenti in calo al 2,46% per il titolo decennale, benchmark del settore, e al 3,24% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro cala a 1,3433 dollari mentre il biglietto verde perde terreno a 101,79 yen.

Pesano anche alcune trimestrali deludenti, tra cui Amazon, e il fatto che in Germania – la piu’ grande economia al mondo – la fiducia degli imprenditori sia scesa a luglio. Gli investitori americani ignorano il rialzo degli ordini di beni durevoli a giugno.

L’Unione Europea sta valutando misure per impedire alla Russia l’accesso ai mercati capitali dopo l’abbattimento del volo Malaysia Airlines in Ucraina la scorsa settimana. Ad aggiungersi al clima di tensioni geopolitiche, le dimissioni annunciate dal primo ministro ucraino Arseniy Yatsenyukdopo l’uscita di due partiti dalla coalizione di governo.

A pesare sul ‘sentiment’ anche la scure del Fondo Monetario Internazionale, che ieri ha ridotto le stime sulla crescita economica globale citando i rischi geopolitici in iraq e in Ucraina. Il Pil globale è ora previsto a +3,4%, contro la stima del +3,7% precedente.

Sul fronte macro, dati sopra le attese per gli ordinativi di beni durevoli che sono cresciuti in giugno dello 0,7% rispetto al mese precedente. Il dato reso noto dal dipartimento del Commercio e’ migliore delle attese degli analisti che si attendevano un rialzo limitato allo 0,5%. Al netto del comparto trasporti, notoriamente volatile, l’indice e’ salito nel mese dello 0,8%.

Tra le storie societarie, la trimestrale del colosso Internet Amazon (-10%), che ha riportato nel secondo trimestre una perdita di 27 centesimi per azione, deludendo ampiamente le attese che erano per una perdita di 15 centesimi per azione. Le vendite si sono attestate a 19,34 miliardi, in linea con le attese.

Sul valutario, euro -0,12% a $1,3447.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio -0,05% a $102,02, il prezzo dell’oro +0,36% a quota $1.295,30 l’oncia.