Wall Street contrastata: sale Dow, in rosso Nasdaq

7 Maggio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) -Wall Street chiude la seduta contrastata. Il Nasdaq scivola appesantito dai titoli tecnologici e da quelli di societa’ a rapida crescita (-0,31% a 4.068 punti). Il Dow Jones (+0,72% a 16.519 punti) e lo S&P 500 (+0,55% a 1.878 punti) invece avanzano dopo le parole del governatore della Federal Reserve.

Nel corso di una testimonianza al Congresso Janet Yellen ha ribadito l’outlook per l’economia americana ma il suo ottimismo, ha spiegato, non modifica i piani della banca centrale di tenere i tassi di interesse vicino a zero per il prossimo futuro. Inizialmente gli indici avevano subito un forte calo non appena Yellen poi si sono ripresi anche grazie alla disponibilita’ di Putin a disinnescare la crisi ucraina.

Il petrolio ha chiuso sui massimi di oltre una settimana con un inatteso declino delle scorte settimanali: il contratto a giugno e’ salito dell’1,3% a 100,77 dollari al baril

Sul fronte societario, continuano le trimestrali: Wal Disney ha battuto le stime su utili e ricavi. La catena di supermercati di alta gamma Whole Foods Market e’ arrivato a perdere il 19% dopo avere tagliato l’outlook.

Da almeno due settimane si rincorrono le voci di uno sbarco imminete a Wall Street di Alibaba, il colosso dell’e-commerce cinese. Ieri sera il gigante ha presentato i documenti per il collocamento azionario alla Sec, la Consob americana, il più atteso dell’anno che si preannuncia come uno tra i più grandi della storia.

Il gruppo fondato nel 1999 da un carismatico ex professore di inglese, Jack Ma, ha indicato che potrebbe raccoglie un miliardo di dollari, anche se la cirfra è soltanto indicativa. Secondo gli analisti infatti potrebbe arrivare ben oltre i 16 miliardi della Ipo di Facebook del maggio 2012, toccando forse quota 20 miliardi di dollari, battendo anche il record storico di Visa che nel 2008 aveva raccolto quasi 20 miliardi.

Per la sua discesa in borsa il colosso ha arruolato le principali banche mondiali: Credit Suisse Deutsche Bank, Goldman, J.P Morgan, Morgan Stanley e Citi. Ma quanto vale il gruppo nato sul fiume Azzurro? Secondo le ultime stime pubblicate dal Wall Street Journal la sua valutazione ha raggiunto i 115 miliardi di dollari.

Sul fronte macro, la produttività del settore non agricolo negli Stati Uniti ha segnato nel 1° trimestre del 2014 un calo dell’1,7% rispetto al trimestre precedente. Il dato preliminare, comunicato dal Bureau of Labour Statistics (BLS) americano, risulta al di sotto delle attese degli analisti che avevano previsto un -1,2%. Per quanto riguarda infine il costo per unità di lavoro si è registrato un incremento del 4,2% su base trimestrale. Gli analisti stimavano un +2,8%.

In ambito valutario, l’euro -0,04% a $1,3921; dollaro/yen -0,13% a JPY 101,54; euro/franco svizzero +0,01% a CHF 1,2179; euro/yen -0,18% a JPY 141,33.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio +0,58% a $100,08 al barile, quotazioni oro +0,08% a $1.309,70.