Wall Street, calo di queste operazioni indica correzione in vista

12 Settembre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Se finora Wall Street e’ stata relativamente immune alle turbolenze che hanno investito negli ultimi anni i mercati, il futuro appare ora incerto. Il motivo? Secondo gli esperti, nei prossimi mesi e’ possibile che si assista ad un calo dei buy-back, operazioni di riacquisto delle azioni, che hanno sostenuto la Borsa Usa, riparandola dalle tempeste.

Facciamo un passo indietro. Negli ultimi 3 anni l’indice S&P 500 ha guadagnato il 26% contro un +11% dell’indice europeo Stoxx 600, un +17% del Nikkei giapponese e un -8% dell’indice Emerging Markets.

Secondo Goldman Sachssi legge in un articolo del Sole 24 ore –  tra il 2012 e il 2015 le società quotate americane hanno investito qualcosa come mille e 700 miliardi di dollari della loro liquidità per riacquistare azioni proprie. I flussi di acquisto sul mercato azionario americano sarebbero stati negativi per 1100 miliardi di dollari in questo periodo se le aziende non avessero speso tutti questi soldi per ricomprarsi le azioni. Ergo: il rialzo degli indici non sarebbe stato così stellare.

Questa situazione e’ tuttavia destinata a cambiare:

 Trim Tabs Investment Research ha calcolato che, nel corso dell’ultima stagione delle trimestrali (dall’8 luglio al 15 agosto) sono state annunciate operazioni per un controvalore medio di 1,8 miliardi di dollari al giorno. Il volume più basso dall’estate del 2012. Nei primi sette mesi dell’anno ci sono stati buyback azionari per 376,5 miliardi di dollari. Un dato in calo del 21% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

A questo punto ci si chiede se il mercato sarà in grado di reggere il colpo.

Fonte: Il Sole 24 ore