Wall Street a due velocità, Ibm manda in rosso il Dow

22 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street chiude la seduta contrastata tra trimestrali in chiaroscuro e una certa esitazione degli investitori in vista delle riunioni della Federal Reserve di settimana prossima. Dopo il suono della campanella, il Dow Jones cede lo 0,25% a 16.374 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,41% a 4.241,05 punti e lo S&P 500 sale dello 0,07% a 1.845 punti.

Il petrolio ha terminato ai massimi dall’inizio dell’anno: il contratto a marzo e’ salito di 1,76 dollari, l’1,9%, a 96,73 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani proseguono negativi con rendimenti in aumento al 2,85% per il titolo decennale e al 3,75% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro cala 1,3543 dollari mentre il biglietto verde guadagna terreno contro lo yen a 104,44.

Focus sull’indice della paura VIX, che nella giornata di ieri, è salito sopra la soglia del 13%, seppur brevemente, al record in una settimana. Mentre in Europa si guarda al calo della disoccupazione nel Regno Unito e alla flessione del debito pubblico dell’area euro, la prima dalla fine del 2007. Gli operatori digeriscono dunque la pioggia di trimestrali in attesa di capire cosa farà la Federal Reserve nel meeting della settimana prossima. Non e’ escluso un altro “tapering”, la riduzione del ritmo con cui acquista Treasury e bond ipotecari. A questo proposito spunti arriveranno domani con le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.

“Gli utili sono il vero market driver della seduta”, ha detto all’agenzia Bloomberg, Dan Morris, investment strategist globale di TIAA-CREF Asset Management. “Per giustificare prezzi più alti, dobbiamo aspettare che accelerino un po ‘ fra uno o due trimestri”.

IBM sotto pressione, cede -3% dopo la pubblicazione, nella serata di ieri, di un bilancio che ha messo in evidenza un calo del fatturato per il settimo trimestre consecutivo.

Flessione anche per Texas Instruments, dopo la comunicazione di stime sugli utili che potrebbero deludere le attese del consensus. Bene BlackBerry, pronta a vendere la maggior parte dei propri asset immobiliari in Canada al fine di raccogliere cash per lanciare un piano di ripresa.

Tonfo AMD (-12%), dopo che il produttore di processori per PC ha reso note previsioni di un fatturato compreso tra $1,29 e $1,38 miliardi nel primo trimestre, rispetto alle vendite per $1,37 miliardi stimate dagli analisti.

Twitter sull’altalena, dopo che Carl Icahn, investitore attivista per eccellenza, ha detto di apprezzare la società, della quale però non ha quote. “Twitter mi piace, ma non possiedo titoli”, ha detto l’investitore durante un’intervista all’emittente televisiva Cnbc. Che ad Ichan il sito di microblogging piaccia e’ fuori discussione, visto che spesso e volentieri affida ai “cinguettii” le proprie opinioni su titoli e aziende: “Se voglio che le persone sappiano cosa sto facendo, vado su Twitter e lo dico ai miei follower”, ha detto. Il titolo dopo aver segnato un aumento superiore al 2% ha imboccato la via dei ribassi per chiudere a -0,13%-

Euro -0,04% a $1,3553. Dollaro/yen invariato a JPY 104,36. Euro/franco svizzero +0,02% a CHF 1,2342; euro/yen +0,04% a JPY 141,44.

In ambito di commodities, futures sul petrolio invariato a quota $94,99 al barile. In calo l’oro -0,05% a $1.241,20 dopo che una delle maggiori banche d’affari Usa in report n ha tagliato le previsioni.

Quanto ai Treasuries, i rendimenti decennale si attestano in crescita +0,65% al 2,85%.