Wall Steet in rosso: S&P 500 sotto 1400 entro fine anno?

25 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

New York – E’ durato poco l’entusiasmo di Wall Street sul raggiunto accordo su Cipro. Dopo un avvio positivo, infatti, i principali indici della Borsa Usa hanno chiuso la seduta odierna con tutti gli indici in ribasso. A nulla sono servite le dichiarazioni del presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, che ha ritrattato i suoi commenti sulla possibilità di usare Cipro come modello per il salvataggio di altri paesi europei, paventando così la possibilità che in futuro ci potrebbero essere dei prelievi forzosi sui depositi non assicurati anche in altri Paesi. Come se non bastasse, nel mercato è circolata inoltre la voce che Moody’s abbia l’intenzione di declassare l’Italia. Il Dow Jones ha perso lo 0,44% a 14.448 punti, l’ S&P 500 lo 0,3% a 1.552 puntie il Nasdaq Composite lo 0,3% a 3.235 punti.

Nel frattempo, i titoli di Stato americani hanno terminato con prezzi in aumento e rendimenti in calo all’1,91% per il benchmark a 10 anni e al 3,14% per il bond trentennale. Sui mercati valutari, l’euro scende a 1,2854 dollari e il biglietto verde cala a 94,09 yen.

Cominciano intanto a circolare giudizi negativi sul futuro di Wall Street. Tra i più pessimisti, Gina Martin Adams, analista di Wells Fargo Secutiries, che vede lo S&P 500 a 1.390 punti, ovvero il 10% sotto i livelli attiali, entro fine anno.

Tornando a Cipro, con 10 miliardi di euro, l’isola è stata al momento salvata, ma la situazione rimane ormai compromessa, come ha fatto notare l’agenzia di rating Moody’s, in riferimento alla fiducia verso il sistema bancario. JP Morgan è altrettanto diretta, e consiglia ai detentori di conti correnti non assicurati di scappare a gambe levate dai paesi periferici dell’Eurozona.

Nel frattempo, notizie positive sono arrivate dall’indice Fed di Chicago Nel mese di febbraio, l’indice che misura l’andamento delle attivita’ economiche nell’area di Chicago è tornato in territorio positivo, passando a +0,44 dal -0,49 di gennaio rivisto al ribasso.

Mike McCudden, responsabile della divisione di derivati presso Intercative Investor, afferma intanto che “i mercati azionari hanno tirato un sospiro di sollevo visto che al momento la minaccia rappresentata da Cipro sembra essersi smorzata, ma rimane da vedere quale sarà il trend da qui in avanti”.

Il punto è infatti che, “nonostante l’accordo, i mercati fanno i conti con un precedete che porta gli investitori a temere per la sicurezza dei loro depositi. Altro interrogativo che ci si dovrebbe porre è come sia possibile che le attività di regolamentazione abbiano permesso al sistema bancario di Cipro di raggiungere una tale dimensione, visti i casi di Islanda e Irlanda”.

Tra i titoli da seguire nella sessione odierna di Wall Street, focus sulle quotazioni del colosso dei PC Dell, che ha comunicato di aver ricevuto offerte di acquisto da Blackstone Group e da Carl Icahn, che potrebbero essere considerate superiori alla proposta avanzata dal fondatore Michael Dell.

In ambito valutario, l’euro -0,37% a $1,29; dollaro/yen +0,25% a JPY 94,74; euro/franco svizzero invariato a CHF 1,2218.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio +0,49% a $94,18 al barile, mentre le quotazioni dell’oro -0,34% a $1.602,50 l’oncia.