Volkswagen dovrà rinunciare a Ducati e Lamborghini

20 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Dopo lo scandalo sui motori diesel truccati, Volskwagen potrebbe dover rinunciare ad alcuni dei suoi marchi di punta.

I costi per coprire multe e processi da diversi miliardi di euro rischiano infatti di sfaldare l’impero di 12 brand costruito nel tempo dalla casa automobilistica tedesca.

Tutti i marchi che monetizzano meno finiranno sotto la lente dei manager della società a caccia di modi per risparmiare. Lamborghini, Ducati, Seat e Bugatti, secondo quanto riferito dagli analisti a Bloomberg, sarebbero tra i primi brand a saltare.

“Volkswagen ha diversi brand che appartengono alla categoria ‘belli da avere’ – ha dichiarato Stefan Bratzel, direttore del Centro per la gestione automobilistica all’Università di Scienze Applicate di Bergisch Gladbach, in Germania. E in termini di capacità di monetizzare, “Bugatti, Lamborghini, anche Ducati – non sono le società ‘core'”, ossia centrali del business del gruppo di Wolfsburg.

Secondo le stime di Bratzel lo scandalo costerà all’impresa tedesca fino a 30 miliardi di euro. È chiaro che i brand più superflui dal punto di vista redditizio sono quelli che rischiano lo spinoff.

Il nuovo Ceo Matthias Mueller ha chiartio che anche se Volkswagen non necessita una rivoluzione, i progetti meno essenziali sono stati posticipati o cancellati, proprio per via dei costi elevati venuti ad aggiungersi dopo la confessione della casa tedesca di aver manomesso i software per poter superare i test sulle emissioni.

L’azienda richiamerà ben 8,5 milioni di vetture diesel in Europa e Mueller dice che i costi dello scandalo saranno molto superiori ai 6,5 miliadi di euro già accantonati da Volkswagen.

Fonte: Bloomberg