Voleva avvicinare Trump: arrestata cinese entrata a Mar-a-Lago con malware

3 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Era entrata a Mar-a-Lago, il resort del presidente americano Donald Trump, sostenendo dinanzi al servizio di sicurezza di dover andare in piscina in realtà è stata scoperta in possesso di una chiavetta Usb contenente un malware, un codice dannoso.

Si chiama Yujing Zhang la donna di 32 anni con due passaporti cinesi arrestata dagli agenti federali secondo quanto riportato dai media americani con l’accusa di falsa dichiarazione ad un ufficiale federale e di essere entrata in un’area riservata.  A trarre in inganno il servizio di sicurezza il fatto che il cognome della donna corrispondeva a quello di uno dei membri del super esclusivo club. Ma

Zhang dinanzi alle autorità ha affermato di essere stata mandata lì da un cinese con cui aveva parlato solo tramite una piattaforma di messaggistica istantanea per partecipare a un evento, rivelatosi falso, e provare “a parlare con un membro della famiglia del presidente sui rapporti economici esteri cinesi e americani”. Zhang si trovava nella lussuosa proprietà di Palm Beach mentre Trump giocava nel vicino campo da golf ed è riuscita a passata da almeno cinque agenti dei servizi segreti, fino ad arrivare nella principale area di accoglienza di Mar-a-Lago.

Una notizia che aumenta i sospetti dell’amministrazione Trump sullo spionaggio da parte di Pechino e che ha messo ultimamente nel mirino il colosso cinese Huawei.