Perché un fondo pensione è il nostro miglior alleato per il futuro

16 Settembre 2022, di Redazione Wall Street Italia

di Cristian Tavalla, private banker di Fideuram

Secondo gli ultimi dati comunicati dall’Osservatorio sulle pensioni dell’Inps, quasi 6 pensionati su 10 ricevono meno di 750 euro mensili. Più nel dettaglio, In Italia sono oltre 10,6 milioni le pensioni con importo inferiore a 750 euro: il 59% del totale.

Stando ai dati Istat, con una pensione del genere, una persona anziana di oltre 75 anni che vive in una città metropolitana viene considerata povera. Se anche si dovesse ricevere un importo maggiore, comunque le stime attuali evidenziano come l’assegno pensionistico in media sarà pari al 50% dell’ultimo stipendio.

Questo dato è ancora peggiore per i lavoratori autonomi (titolari di Partita Iva) e le donne; quest’ultime purtroppo, stando ad un altro recente studio dell’Istat, ricevono in media una pensione più bassa del 36% rispetto agli uomini, principalmente a cause delle differenze retributive.

Come evitare una magra pensione

Iniziare a pensare alla propria pensione è fondamentale fin da giovani. Per fare ciò, il nostro miglior alleato a disposizione è il fondo pensione, che può essere:

  • Chiuso: noto anche come fondo pensione di categoria; è riservato a specifiche categorie di lavoratori, ossia ogni contratto nazionale di lavoro ha il proprio fondo dedicato;
  • Aperto: destinato a chiunque voglia sottoscrivervi.

Il fondo pensione è una forma pensionistica complementare, utile al fine di integrare la futura pensione pubblica e consiste nell’accantonare del denaro in modo costante durante la propria vita lavorativa con il fine di migliorare le condizioni economiche (e di vita) negli anni della pensione. Ci permette quindi di non dover fare rinunce al nostro stile di vita e vivere con spensieratezza e serenità la vecchiaia. Sottoscrivere un fondo pensione ha 5 vantaggi oltre a quello immediato visto in precedenza.

  1. Trattamento fiscale favorevole del fondo pensione

  • I contributi versati nel fondo pensione sono deducibili per un importo massimo di 5.164,57 euro, per cui si pagano meno tasse;
  • La prestazione pensionistica liquidata in forma di rendita è assoggettata a una tassazione del 15%, che si può ridurre fino al 9% in funzione del numero di anni di partecipazione al fondo;
  • I rendimenti maturati durante la fase di accumulo sono tassati con un’aliquota del 20% (invece che il 26% tipico degli strumenti finanziari);
  • Sono esenti dal pagamento del bollo.
  1. Maggiore efficienza del TFR

Se destinato al fondo pensione, il Tfr gioverà della fiscalità favorevole vista sopra al momento della rendita (tra il 9% ed il 15%) invece che le aliquote Irpef (tra il 23% ed il 43%) come avviene se lasciato in azienda.

  1. Impignorabilità e insequestrabilità

Tutti i contributi fatti al fondo sono impignorabili e insequestrabili, in fase di accumulo.

  1. Crescita dei mercati

Le somme versate al fondo sono investite nei mercati finanziari, garantendogli una crescita ulteriore nel tempo.

  1. La RITA

Grazie alla somma accumulata nel fondo è possibile andare in pensione fino a 10 anni prima del dovuto, tramite la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA).

Un consulente finanziario può guidare nella scelta del fondo più adatto alla propria situazione, per garantire assoluta serenità finanziaria futura.