Giovani investitori: cosa aspettate?

11 Maggio 2021, di Redazione Wall Street Italia

Articolo di Fabio Maria Continolo, consulente finanziario di Napoli

Quando mi trovo a svolgere una consulenza ad un mio coetaneo, la prima cosa che riscontro è una tendenza a credere che i mercati finanziari siano una scorciatoia per fare “soldi facili”. La colpa è senza ombra di dubbio di tutti i falsi guru che promettono vite da sogno e guadagni veloci a fronte di piccoli investimenti e zero rischi. Chiunque mastichi un minimo di finanza ed economia capirà che non basta seguire una blanda strategia di investimenti speculativi per potersi arricchire. Purtroppo, però, sono sempre di più le persone, ragazzi e non, che si fanno influenzare da questi fantomatici “esperti”.

Il risultato?

Nel migliore dei casi si riesce a mantenere il capitale, ovviamente decurtato della quota del presunto esperto. Nel peggiore dei casi, invece, ci si trova dinanzi a persone con danni psicologici ed insicurezze, dettate dal non saper come giustificare le ingenti perdite subite.

 

Criptovalute o trading?

Tra le domande che mi vengono poste, le più gettonate riguardano le criptovalute, il trading online e i consigli sui titoli su cui investire. Il filo conduttore è sempre uno: la speranza di arricchirsi senza fatica. Spesso, quindi, sono costretto a spiegare la differenza sostanziale tra la speculazione ed una corretta gestione del risparmio finalizzato al raggiungimento dei propri obiettivi.

Personalmente, non sono contro questa tipologia di investimenti se scelti con coscienza, con cognizione di causa e con la consapevolezza che il capitale investito potrebbe essere soggetto alla totale perdita. Tuttavia, preferisco sempre investire qualche minuto in più e spiegare l’importanza di una corretta pianificazione e gestione finanziaria, unita all’importanza di iniziare sin da giovani ad investire nella costruzione economica del proprio futuro.

 

Ma cosa significa investire?

In primis, significa proteggere il proprio capitale. Successivamente bisogna farlo crescere in maniera costante nel tempo. Per questo motivo, iniziare ad investire da giovani è importante, poiché ci consente di sfruttare due fattori: il tempo e l’interesse composto. Definire l’orizzonte temporale significa riuscire a gestire il fattore volatilità: più sarà lungo l’orizzonte temporale minore sarà il livello di rischio del nostro investimento. Possiamo, poi, sfruttare l’interesse composto, ovvero la possibilità di guadagnare non soltanto sul capitale investito ma anche sugli interessi maturati.

 

In quali strumenti investire?

Fin qui tutto bello, ma che cifre servono per poter partire? Noi giovani, si sa, non disponiamo di grandi somme di denaro soprattutto appena entrati nel mondo del lavoro.

Beh, non è fondamentale avere grosse cifre: quel che conta sono pianificazione strategica e costanza. Questa è la logica alla base dei piani di accumulo, uno strumento che consiglio sempre, soprattutto ai giovani, e che viene scelto spessissimo. Il Piano di accumulo è una modalità di investimento che prevede l’acquisto costante di quote di un fondo ed ha una durata variabile legata all’obiettivo che si vuole raggiungere. È un ottimo strumento di risparmio e porta con se diversi vantaggi: non dobbiamo preoccuparci della volatilità, ha una grande flessibilità e permette di partire investendo piccoli importi.

 

La pensione: sogno o realtà?

Tra tutti, però, l’argomento che più spesso i miei coetanei vogliono affrontare è quello della pensione. Sono sempre di più, difatti, i giovani spaventati dal loro futuro e dalla proiezione della loro pensione. Non ci si può più basare sulla pensione erogata dall’INPS, come invece hanno fatto i nostri genitori ed i nostri nonni prima di loro.

Se si vuole vivere una vecchia tranquilla e serena bisogna necessariamente investire in un fondo pensione complementare.

Ma perché conviene avere un fondo pensione complementare? Innanzitutto, se sei un dipendente il tuo TFR entra a far parte del tuo patrimonio e quindi non è più dell’azienda ed hai il pieno controllo degli accantonamenti che vengono fatti dal tuo datore di lavoro; per non parlare dei numerosi benefici fiscali che si possono ottenere, oltre ad essere un ottimo strumento di tutela patrimoniale e successoria.

 

Alla prossima! 

 

Questo articolo fa parte di una rubrica di Wall Street Italia dedicata ai consulenti finanziari che vogliono raccontare le loro esperienze e iniziative professionali. Se siete interessati a pubblicare una vostra storia scriveteci a: social.brown@triboo.it


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