VINI, LA RISCOSSA DELLE BOLLICINE

1 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 1 mar – Sulle loro tavole, gli enoappassionati vedono rosso e confermano massicciamente la preferenza per il vino “made in Italy”; aumenta sensibilmente il gradimento verso le “bollicine”, in un testa a testa inimmaginabile, fino a qualche anno fa, con vini bianchi. A guidare, invece, la classifica dei vini preferiti c’è Montalcino, seguito a ruota dalle Langhe, dalla Valpolicella e dal Chianti Classico. Altra tendenza evidente è che la gran parte degli intenditori non farebbero mai pazzie per una bottiglia, anche la più quotata, preziosa e agognata. E’ questa la fotografia che emerge dal sondaggio effettuato su un campione di 2.851 “enonauti” di www.winenews.it, tra i siti più cliccati del mondo del vino, effettuato in collaborazione con Vinitaly . L’analisi di WineNews ha riconfermato lo strapotere (60%) dei vini rossi; solo il 15% dichiara di prediligere il bianco; ma il risultato sorprendente è quello delle “bollicine”, che incassano un 15% (con una tendenza alla crescita, visto anche le molte “doppie” preferenze che accoppiavano ai vini rossi proprio le “bollicine”); si delizia con i vini dolci, e li indica tra i preferiti, il 10% degli enoappassionati. Il 70% concentra decisamente sui vini italiani le proprie preferenze. Per il restante 30% la Francia mantiene saldamente il suo ruolo di paese guida (80%), mentre la “vecchia Europa” nel suo complesso incassa un 5% di preferenze, ripartito tra Austria, Germania e Spagna. Il cosiddetto “Nuovo Mondo” (Australia, Cile, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Argentina, Sud Africa) si attesta sul 15%.