Venezuela: tre morti durante saccheggi mossi dalla fame

14 Giugno 2016, di Alberto Battaglia

I saccheggi dei supermercati e dei commestibili, ormai all’ordine del giorno nel Venezuela in preda alla gravissima crisi economica, hanno lasciato sul campo tre morti la scorsa settimana, colpiti fatalmente da colpi di arma da fuoco; lo testimoniano le autorità e un gruppo di attivisti per i diritti civili. Le vittime sarebbero state colpite durante i sommovimenti popolari che, al grido di “vogliamo cibo”, stanno mettendo sotto pressione l’ordine pubblico e la stabilità della presidenza Maduro. Due delle vittime avevano 21 anni: un uomo nello stato Est di Sucre, morto sabato scorso, l’altro nei bassifondi di Petare, Caracas, giovedì; la terza vittima, infine, è stata una donna 42enne, nello stato di Tachira, lunedì. Per quest’ultimo omicidio è finito in manette un agente di polizia.
Secondo il l’Osservatorio venezuelano della violenza, un gruppo locale, ogni giorno avvengono oltre dieci saccheggi; la scarsità di alcuni beni essenziali come la farina e il riso sta esasperando da diverse settimane la popolazione venezuelana, sempre più insofferente per la gestione che il presidente Nicolas Maduro sta avendo della crisi del Paese. Dopo un primo tentativo, bloccato per ragioni burocratiche, l’opposizione prevede di percorrere nuovamente l’iter per indire un referendum che destituisca Maduro.

Da parte sua il presidente accusa le forze conservatrici di tramare dietro le quinte per rovesciare il governo socialista. Attualmente il Venezuela deve fare fronte a un’iperinflazione a tripla cifra, al taglio delle importazioni, alle difficoltà per onorare il debito e il fortissimo deprezzamento della moneta nazionale.

Fonte: Reuters