Vaccini, cosa sappiamo sul calo della protezione e sull’efficacia del richiamo

25 Agosto 2021, di Alberto Battaglia

Si infoltisce la ricerca sulla possibile utilità di una dose ulteriore di vaccino anti-Covid. Johnson & Johnson ha prodotto due paper secondo i quali procedere con un’ulteriore dose del suo siero Janssen incrementerebbe di molto la presenza di anticorpi osservata. Come per Pfizer, l’intenzione della società è quella di dimostrare alle autorità sanitarie l’utilità di un “booster” per proteggere ulteriormente la popolazione che già aveva completato il suo ciclo vaccinale.

Nello specifico, dopo un mese dalla seconda dose “supplementare” di J&J, gli anticorpi sarebbero nove volte più numerosi rispetto ai soggetti analizzati a un mese dalla prima dose – un dato, questo, che si estende sia alla fascia 18-55 anni sia agli over 65.
Nei giorni scorsi, tanto l’Organizzazione mondiale della sanità tanto l’Agenzia europea dei medicinali hanno affermato come i dati disponibili non siano ancora sufficienti per affermare se una dose booster (terza dose per Pfizer e Moderna o seconda dose nel caso di J&J) possa essere indispensabile. Lo scorso 24 agosto, invece, la Haute Autorité de Santé francese ha raccomandato di somministrare una terza dose di vaccino per gli over 65 e i soggetti più esposti ad almeno sei mesi dalla seconda. E’ la prima autorità di un Paese Ue a esprimersi in questi termini.

Pfizer, che già da tempo sta lavorando per far approvare il suo booster, aveva pubblicato i risultati di un’analisi nella quale veniva riscontrato un calo della protezione anti-Covid a qualche mese dalla somministrazione della seconda dose. I dati sono stati confermati da uno studio indipendente della COVID Symptom Study app, in collaborazione con il King’s College di Londra. Dall’osservazione dei dati raccolti fra maggio e luglio 2021 da oltre un milione di soggetti vaccinati con Pfizer o AstraZeneca è emerso che la protezione, per il primo dei due vaccini, passava dall’88 al 74% nel giro di sei mesi e dal 77 al 67% per il secondo siero.

Israele aveva autorizzato meno di un mese fa la somministrazione di terze dosi di vaccino anche per fare fronte una nuova crescita dei contagi e da ieri, 24 agosto, anche gli over 30 potranno accedere al booster. Il Paese ha diffuso già i primi dati che avrebbero mostrato risultati incoraggianti sull’utilità del richiamo.