Usa: volumi trading su S&P500 ai minimi di 16 anni

29 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La finanza sta stancando sempre di più i cittadini di tutto il mondo e, in particolare, Wall Street? Una prova del nove è arrivata in realtà già ieri, con l’incredibile notizia relativa al crollo dell’audience del canale televico Cnbc, che conta appena 37.000 spettatori, ai minimi degli ultimi 20 anni.

Wall Street Italia aveva già anticipato il fenomeno occupandosi del fenomeno della carta stampata nell’articolo Editoria cartacea: se il focus è Finanza o Borsa, muori.

E ora l’ultima conferma arriva dai mercati americani. Esattamente con i numeri relativi ai volumi di trading, che ad agosto si sono attestati al minimo in 16 anni. Come si vede dal grafico accanto, il volume medio giornaliero per i titoli quotati sull’indice S&P500 e’ sceso a 450.000, cioe’ quattro volte meno rispetto ai picchi di 1,6 milioni di pezzi scambiati, e a una media dal 1995 ad oggi di circa 700.000.

E, secondo alcuni analisti, il trend potrebbe proseguire, con le elezioni tedesche, il possibile conflitto in Siria, la fuga di capitali dai mercati obbligazionari e azionari emergenti, il rischio che la Fed stacchi la spina alle misure di quantitative easing, e ora anche io dubbi sulla ripresa immobiliare degli STati Uniti, che potranno fare per poco per aumentare l’appetito per il rischio, soprattutto degli investitori americani che si avvicinano all’età della pensione.